26 aprile 2019
Aggiornato 03:30
Controversie

BPA, ora fa male al cuore delle donne

È appena uscito il rapporto dell’EFSA che suppone un non rischio da esposizione al Bisfenolo A, che una nuova ricerca sostiene invece che questa sostanza può far aumentare il danno ischemico indotto sotto stress

CINCINNATI – Uno studio condotto su modello animale getta nuove ombre sul BPA che a detta dell’ultimo rapporto dell’EFSA, con le dovute riserve, pareva fosse da scagionare. E se è facilmente comprensibile che una sostanza che ha un’azione estrogeno-simile possa avere un qualche effetto sul sistema endocrino, è chiaro che qualche dubbio sulla sua innocuità ce lo si possa avere. I ricercatori dell’Università di Cincinnati hanno infatti trovato che l’esposizione a questa sostanza influenza la funzione cardiaca e la pressione sanguigna, specie nelle femmine.

FEMMINE SÌ, MASCHI NÌ – Il dott. Scott Belcher e colleghi quando hanno esposto un gruppo di giovani ratti al Bisfenolo A, hanno poi confrontato gli effetti di un farmaco a base di isoproterenolo sia su questi che in un gruppo (di controllo) che non era stato esposto al BPA. Si è così osservato che nelle femmine il cuore era più sensibile al danno ischemico indotto dallo stress, cosa che non avveniva nel gruppo di controllo. Nello specifico, le femmine hanno riportato maggiori danni dalla simulazione di un attacco di cuore, rispetto ai maschi che, tuttavia, non sono anch’essi esenti da lesioni.

STRANO, MA VERO – I ricercatori, sulle pagine di Endocrinology, su cui è stato pubblicato lo studio, ritengono sorprendenti i risultati perché le femmine in genere sono naturalmente protette dai danni cardiotossici. Per questo motivo si ritiene che l’esposizione al BPA possa avere un ruolo in tutto questo. Strano o no, l’altalenarsi di giudizi sulla pericolosità o meno del Bisfenolo non fa che alimentare i dubbi e aumentare le incertezze. A quando una rassicurazione certa o, nel caso, la messa al bando definitiva per accertata dannosità?