14 novembre 2018
Aggiornato 03:00

Novità al Pronto soccorso, arriva il Codice lilla: ecco cos'è

Dopo i codici bianco, azzurro, verde, giallo e rosso, al Pronto soccorso si aggiunge il codice lilla. Ecco di cosa si tratta
Disturbi dell'alimentazione
Disturbi dell'alimentazione (ChameleonsEye | shutterstock.com)

Se per qualche problema si deve ricorrere all’assistenza del Pronto soccorso, a seconda del motivo viene assegnato un codice «colorato», che determina l’urgenza del caso e la priorità nell’essere assistiti. Ai canonici codici bianco, azzurro, verde, giallo e rosso (il più urgente) ora si affiancherà il codice lilla. Un codice dedicato ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.

Un fenomeno in continua ascesa
Da qualche anno ormai sono sempre più frequenti i disturbi dell’alimentazione, sia tra gli adolescenti, i giovani adulti ma anche gli adulti stessi. Tanto che è sono ormai divenuti un fenomeno sanitario. I disturbi della nutrizione non sono un qualcosa di poco conto, relegati magari al pari di un problema di stress, ma possono nascondere una patologia anche grave che, se non diagnosticata per tempo o non adeguatamente seguita e trattata può avere sviluppi drammatici. Per questo, e non solo, si è insediato uno specifico Tavolo di lavoro coordinato dal Ministero della Salute, che ha elaborato quelle che sono le «Raccomandazioni per interventi in Pronto Soccorso con un Codice Lilla» e le «Raccomandazioni per i familiari» dei potenziali pazienti.

Un percorso specifico
Le raccomandazioni elaborare dal Ministero sono un percorso specifico atto ad aiutare gli operatori sanitari nell’accogliere i pazienti in Pronto soccorso e avviare da subito il giusto cammino terapeutico, riporta una nota. Altresì, il documento contiene raccomandazioni specifiche ai familiari al fine di renderli consapevoli delle forme di disagio dei propri parenti. Soprattutto quando questo disagio è all’inizio o, peggio, nascosto e che può sfociare in gravi problemi sanitari.

La necessità di strumenti pratici
«La redazione dei documenti è stata fortemente sollecitata sia dalle associazioni dei familiari sia dagli operatori sanitari che necessitano di strumenti pratici per un argomento in cui ancora oggi, purtroppo, esiste una estrema disomogeneità di cura e trattamento sull’intero territorio nazionale», riporta il comunicato del Ministero della Salute. Il documento «Interventi per l’accoglienza, il triage, la valutazione e il trattamento del paziente con disturbi della nutrizione e dell’alimentazione-Raccomandazioni in pronto soccorso per un Codice Lilla», è stato redatto proprio con un intento operativo indirizzato agli operatori del settore sanitario che si trovano in Pronto soccorso a svolgere funzioni di triage, accoglienza, valutazione e trattamento di pazienti con disturbi dell’alimentazione o DA. Il documento «Raccomandazioni per i familiari», invece, è stato elaborato in modo da aiutare i parenti dei pazienti affetti da disturbi dell’alimentazione. Il materiale fornisce le prime risposte su come riconoscere i sintomi dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, aiutando i parenti a comprenderne la natura di questi e a fornire un supporto pratico, soprattutto per la gestione dei pasti – che in genere sono il momento più delicato. In ogni caso, se il caso necessità di un ricorso al Pronto soccorso, ora c’è un codice dedicato. E chi soffre di DA non è più solo, così come i familiari.