19 marzo 2019
Aggiornato 04:30

Hai le rughe sulla fronte? Attenzione: potrebbe essere la spia di problemi cardiaci

Secondo un team di ricerca del Centro ospedaliero universitario di Tolosa, le rughe sulla fronte potrebbero indicare un aumentato rischio di infarto o ictus

Le rughe possono essere la spia di problemi cardiovascolari
Le rughe possono essere la spia di problemi cardiovascolari

I problemi cardiaci spesso sono molto silenti e quando cominciano a comparire i primi sintomi potrebbe essere troppo tardi per intervenire in maniera davvero efficace. Ma secondo un team di ricerca francese c’è un modo – decisamente alternativo – per verificare se ci sono disfunzioni dell’apparato cardiovascolare: guardarsi allo specchio. Questa abitudine potrebbe essere infatti particolarmente utile per rilevare il rischio di infarto e ictus. Ecco il motivo.

Non è una questione di vecchiaia
Secondo alcuni scienziati, i solchi che si presentano tra le sopracciglia e l’attaccatura dei capelli non sono un segno dell’età che avanza. Piuttosto potrebbero essere il primo segno di aterosclerosi e più sono profonde più è importante intervenire con urgenza perché infarto e ictus potrebbero essere alle porte.

10 volte in più di probabilità
Lo studio, coordinato da Yolande Esquirol e colleghi del Centro ospedaliero universitario di Tolosa, è durato ben venti anni. E dai risultati ottenuti è emerso che le persone che presentano rughe profonde possono avere fino a 10 volte in più di probabilità di essere colpiti da una condizione cardiovascolare. Ciò che gli scienziati non sono riusciti ad affermare con certezza è il motivo del collegamento. L’ipotesi al momento più accreditata è che tutto ciò potrebbe avere a che fare con l’indurimento delle arterie e la formazione delle placche aterosclerotiche. I vasi della fronte, infatti, sono più piccoli e possono essere ipersensibili a tale accumulo.

L’allarme
I risultati della ricerca, recentemente presentati presso il Congresso della Società europea di cardiologia Esc in Germania, hanno sottolineato come le rughe possano essere considerate un marker abbastanza affidabile prima di sottoporsi ad accertamenti diagnostici. Infatti, gli scienziati ci tengono a ricordare che «non puoi vedere o sentire fattori di rischio cardiovascolare come il colesterolo alto o l'ipertensione» e che questa potrebbe essere una soluzione alla portata di tutti. «Le rughe della fronte rappresentano una 'red flag [una bandierina rossa, nda]», che deve mettere sull’attenti sia medici che pazienti. «Non puoi vedere o sentire fattori di rischio come il colesterolo alto o l'ipertensione, così abbiamo esplorato le rughe sulla fronte come un marcatore perché è semplice e visivo. Basta guardare il viso di una persona per far scattare un allarme, quindi potremmo dare consigli per abbassare rischio», spiega Esquirol.

Risultati da confermare
«Questa è la prima volta che viene stabilito un legame tra rughe frontali e rischio cardiovascolare. I nostri risultati andranno confermati da future ricerche», continua Esquirol. In ogni caso questo nuovo, potenziale marker, secondo i cardiologi, «potrebbe essere utilizzato facilmente dai medici in ambulatorio e in ospedale. La sfida è quella di arrivare abbastanza in anticipo per poter fare la differenza», concludono gli scienziati.