15 novembre 2018
Aggiornato 10:02

Credeva che stanchezza e mal di testa fossero stress per il divorzio, ma poi scopre che le restavano 48 ore di vita

Una donna di 32 anni si sentiva stanca e soffriva di mal di testa. Dopo aver attribuito la causa allo stress per il divorzio, una notte collassa in bagno. Da qui la terribile scoperta
Donna di trent'anni - Immagine rappresentativa
Donna di trent'anni - Immagine rappresentativa (goodluz | shutterstock.com)

La giovane Kate Stallard, 32 anni, del Worcestershire nel Regno Unito era divenuta single dopo il divorzio dal marito avvenuto nel 2016. Un evento che l’ha segnata profondamente, e al quale aveva attribuito la sua stanchezza e i ripetuti episodi di mal di testa che l’avevano colpita. Una notte, però, è collassata in bagno. E questo ha fatto scattare in lei un campanello d’allarme. Dopo essersi recata dal medico, e sottoposta a esami clinici, la scoperta: le restavano soltanto 48 ore di vita.

La terribile notizia
I medici, dopo averla visitata, le hanno dato la terribile notizia. Kate era stata colpita da una sepsi mortale, causata da una leucemia promielocitica acuta che aveva intaccato gravemente il suo sistema immunitario. Se non si interveniva immediatamente, per lei non c’erano speranze. Kate doveva essere immediatamente sottoposta a chemioterapia per cercare di fermare la malattia. Soltanto che l’urgenza della situazione non le ha permesso di estrarre e congelare le sue uova, così la giovane donna si è anche ritrovata a essere sterile – perdendo le sue speranze di divenire mamma un giorno.

A volte ritornano
Come purtroppo si sa, i tumori a volte ritornano. Ed è proprio quello che è accaduto a Katie Stallard. Dopo essersi sottoposta a un ciclo di 6 settimane di chemioterapia e a radioterapia craniale per impedire che il cancro penetrasse nel cervello, poco tempo dopo aver saputo che la malattia era in remissione, ha scoperto che invece il cancro si era ripresentato nel sistema nervoso centrale, costringendola a sottoporsi ad altre 17 settimane di chemioterapia.

Non era urgente
Oltre a lei, che in un primo tempo aveva sottovalutato i sintomi, anche i medici avevano classificato il suo caso come non urgente. Per cui aveva ritardato gli esami del sangue che avrebbero potuto rivelare per tempo la presenza della leucemia. Kate, che voleva lasciarsi alle spalle la brutta esperienza vissuta con la separazione dal marito, aveva iniziato a frequentare la palestra, ma nonostante gli sforzi per tenersi in forma si sentiva sempre più debole e stanca: e non era per lo stress purtroppo. Ora, la speranza per Kate è che la malattia non si ripresenti più, e che lei possa vivere la sua vita in salute e serenità.

La leucemia promicolitica acuta
La leucemia è un cancro del sangue, che colpisce i globuli bianchi. Con il termine leucemia acuta s’intende una condizione che progredisce rapidamente e in modo aggressivo, per cui si richiede un trattamento immediato, secondo quanto riferito dall’NHS britannico. La forma detta leucemia promielocitica acuta (APML) è una variante rara della leucemia mieloide acuta (AML), la forma della malattia che colpisce le cellule mieloidi. Le stime riportano che l’APML rappresenta circa il 10-15% di tutti i casi di AML. Il fatto che la leucemia mieloide acuta attacchi le cellule mieloidi ha un impatto significativo sul sistema immunitario: difatti proprio le cellule mieloidi svolgono tutta una serie di diverse e importanti funzioni, come combattere le infezioni batteriche, difendere il corpo dai parassiti e prevenire la diffusione di danni ai tessuti. Nell’APML, una mutazione in un cromosoma specifico porta a cambiamenti nei globuli bianchi chiamati cellule Promielociti, il che significa che non progrediscono fino alla maturità. Tutto questo porta a un disturbo emorragico dovuto a una anormale coagulazione.

I sintomi della leucemia mieloide acuta
Tra i principali sintomi della leucemia mieloide acuta vi sono stanchezza, pallore, mancanza di respiro, infezioni frequenti e sanguinamento insolito e frequente, come gengive sanguinanti o sangue dal naso (epistassi).