13 dicembre 2018
Aggiornato 08:00

Il sesso fa bene alla salute. E ci «salva» dalle dipendenze patologiche

Uno studio recente ha dimostrato come il sesso agisca sui centri di ricompensa del cervello, riducendo il rischio di incappare in dipendenze patologiche
Il sesso riduce il rischio di dipendenze patologiche
Il sesso riduce il rischio di dipendenze patologiche (sivilla | Shutterstock)

Il sesso, ne abbiamo parlato in un precedente articolo, offre numerosi vantaggi per la nostra salute: migliora l’efficienza dell’apparato cardiovascolare, riduce il rischio di ansia e depressione, potenzia il sistema immunitario e previene alcune forme di cancro. Ma ci sono ancora molti tabù in merito a questa antichissima e innata pratica. Ed è un vero peccato perché non esiste essere al mondo che non sperimenta il piacere del sesso. Anche nel regno animale, infatti, i rapporti sono strettamente correlati al piacere che deriva dall’orgasmo. E se per qualche motivo non si hanno a disposizione altri simili disposti ad avere comportamenti sessuali, si cerca una ricompensa alternativa. Esattamente come accade nell’essere umano.

Mai più sensi di colpa?
A seconda dell’educazione che abbiamo ricevuto è molto probabile che ci siano persone che provino un senso di colpa ogni volta che desiderano fare del sesso fine a se stesso. Ovvero se si hanno rapporti sessuali solo per provare piacere e non per mettere al mondo una nuova creatura. Tuttavia, sebbene nel regno animale questo approccio si evidenzia in momenti particolari della vita, anche gli animali sembrano cercare disperatamente i frutti dell’orgasmo. E uno studio condotto sui moscerini della frutta ha dimostrato che anche per loro è un’esperienza molto piacevole a tal punto che se gli viene a mancare possono incappare in problematiche comportamentali simili alle nostre. Un esempio? L’abuso di alcol.

Dipendenza e sesso
La ricerca, condotta da alcuni scienziati israeliani, ha evidenziato come la ricerca del piacere sia un fenomeno universale e non ha a che fare con la perversione umana. I risultati hanno anche dimostrato che tutti gli esseri, moscerini compresi, possono essere soggetti a varie forme di dipendenza. «Volevamo sapere quale parte del processo di accoppiamento comporta il valore gratificante per i moscerini. Le azioni che i maschi eseguono durante il corteggiamento? I feromoni di una femmina? Oppure l'ultimo passo di accoppiamento che è lo sperma e il rilascio di liquido seminale?», si chiede il dottor Galit Shohat-Ophir della Bar-Ilan University (Israele).

Strumenti optogenetici
Se vi state chiedendo come fa uno scienziato a comprendere qual è il momento in cui una piccola mosca prova davvero piacere, ve lo spieghiamo subito: hanno utilizzato strumenti optogenetici. Ovvero hanno ingegnerizzato geneticamente i moscerini con cellule cerebrali che possono essere accese o spente grazie a una lucina visibile. Quest’ultima identifica quando si attivano le aree del piacere. Inoltre, le cellule (modificate) del cervello dei moscerini, alla visione di una luce rossa, producevano una sostanza che prende il nome di corazonina, la quale sembra innescare l’eiaculazione di una mosca.

Lo studio
Durante lo studio gli scienziati hanno posto dei moscerini ingegnerizzati in un’arena in cui, in alcune zone, vi era la luce rossa. Dai risultati è emerso che i moscerini cercavano sempre di stare nell’area in cui vi era una luce rossa. Ciò significa che il loro desiderio principale era eiaculare. In pratica, gli studiosi hanno voluto dimostrare che ai moscerini non interessava tanto l’atto dell’accoppiamento ma il loro desiderio principale era quello di avere un orgasmo. Proprio come gli esseri umani.

Alcol e sesso
Ci sono persone più inclini all’alcol – e varie forme di dipendenza – e altre meno. Per comprendere se anche questo poteva in qualche modo essere considerato un fenomeno universale, gli scienziati hanno testato l’eventuale desiderio di alcol anche nei piccoli esserini. «L'accoppiamento è naturalmente gratificante per i moscerini maschi e aumenta i livelli di un piccolo peptide nel cervello chiamato neuropeptide F», spiega il dottor Shohat-Ophir. Questo fattore sembra influenzare il desiderio di alcol. I moscerini che avevano avuto l’eiaculazione da alcuni giorni, avevano il cervello pieno di questo neuropeptide e perciò erano poco interessati all’alcol. Mentre quelle che non avevano avuto un orgasmo erano decisamente più propense a consumarlo. Secondo il dottor Shohat-Ophir, la mancanza di sesso li spinge a cercare una ricompensa diversa. «I principi con cui il cervello elabora i processi di ricompensa sono estremamente conservati in tutti gli animali: questo è un meccanismo di tutti i giorni molto basilare che aiuta gli animali a sopravvivere. Le droghe usano gli stessi sistemi nel cervello che sono usati per elaborare ricompense naturali». Ciò significa che il sesso è uno dei metodi principali per sentirci meglio, per ottenere un senso di appagamento e per evitare di incappare in dipendenze quotidiane che possono essere più o meno pericolose per la salute. Insomma, se proprio dobbiamo scegliere di essere dipendenti da qualcosa, meglio optare per il sesso. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Current Biology .

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