25 settembre 2018
Aggiornato 01:30

Super gonorrea, emergono nuovi preoccupanti casi

La super gonorrea ora diviene davvero preoccupante, con la segnalazione di nuovi casi. I sintomi
Gonorrea
Gonorrea (Kateryna Kon | shutterstock.com)

AUSTRALIA – Dopo il caso di super-gonorrea resistente ai farmaci antibiotici segnalato nel Regno Unito, e ritenuto il peggior caso di gonorrea praticamente incurabile, ecco arrivare preoccupanti segnalazioni di nuovi casi, stavolta nel New Wales e nel Queensland in Australia – segno che il pericoloso batterio si sta davvero diffondendo.

Una brutta bestia
Quello della gonorrea, che si è trasformato in super-gonorrea perché diventato resistente agli antibiotici, è un batterio davvero pericoloso e agguerrito – una ‘brutta bestia’ insomma. La gonorrea, conosciuta anche come Scolo, è una malattia sessualmente trasmissibile (MST) che può causare diversi problemi anche quando non è ‘super’. Tra i vari problemi c’è il pericolo di infezione diffusa, perdita della fertilità. I sintomi più tipici, che in genere emergono dopo un paio di settimane dal contagio, sono perdite giallastre dai genitali, dolore o sensazione di bruciore durante la minzione e infiammazione generalizzata. Tuttavia, il peggio è che circa un uomo su dieci e più di tre quarti delle donne che hanno contratto l'infezione non mostreranno sintomi riconoscibili.

E’ la prima volta
Secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie australiane, è la prima volta che si segnalano casi di super gonorrea in Australia. I primi due riguardano una persona nel Queensland e una nell’Australia Occidentale (New Wales). Un portavoce del Queensland Health ha confermato che due casi di gonorrea resistenti a più antibiotici sono stati rilevati nel mese scorso e le autorità ritengono che uno dei casi sia stato contratto nel sud-est asiatico – come pare sia avvenuto per il caso del Regno Unito. La dott.ssa Teodora Wi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che «i batteri che causano la gonorrea sono particolarmente intelligenti».

Malattie sempre più diffuse
Le malattie sessualmente trasmissibili, come è appunto la gonorrea, secondo le stime sono in costante aumento – nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione nei confronti del sesso sicuro. Nella sola Australia, secondo le autorità, i casi MST sono quasi triplicati in 6 mesi. Nello specifico, un recente rapporto della Commissione australiana sulla sicurezza e la qualità in sanità ha rivelato che 742 segnalazioni di batteri criticamente resistenti ai farmaci sono state depositate nel proprio sistema da aprile a fine settembre 2017. In pratica si è riscontrato un aumento del 75% rispetto ai 423 casi registrati nello stesso periodo dell'anno precedente.

La prima causa è proprio la gonorrea
I numeri parlano chiaro, la maggior parte dell'aumento di casi è attribuibile a un forte incremento del numero di segnalazioni di gonorrea che mostrano resistenza all'azitromicina, che è parte del trattamento raccomandato per la MST. Le segnalazioni di questo ceppo resistente di gonorrea sono aumentate del 182% nello stesso periodo, ossia da 121 a 342 casi. Nel 2016, a 137 donne e 1.629 uomini sono state diagnosticate infezioni da gonorrea alla Melbourne Sexual Health Clinic (MSHC), contro i soli 42 casi del 1993. In parallelo sono aumentati anche i casi di sifilide, altra malattia sessualmente trasmissibile.

Il traino
A detta degli esperti, la recrudescenza dei casi di malattie sessualmente trasmissibili – e in particolare di gonorrea e sifilide – sono dovuti alla minore paura di infezioni come l’HIV che inducono le persone a prendere meno (o nulle) precauzioni. La diffusione delle MST avviene in particolare nelle persone eterosessuali, ma anche tra gli omosessuali. Secondo le stime dell’OMS, ogni anno circa 80 milioni di persone sono infettate dalla gonorrea. «Per controllare la gonorrea, abbiamo bisogno di nuovi strumenti e sistemi per una migliore prevenzione, trattamento, diagnosi precoce – ha commentato il dott. Marc Sprenger dell’antimicrobial resistance center dell’OMS – Abbiamo bisogno di nuovi antibiotici e di test diagnostici rapidi, accurati e puntuali».