28 febbraio 2020
Aggiornato 01:00
Malattie sessualmente trasmissibili

Ecco l’uomo con l’incredibile e unico caso al mondo di super-gonorrea

Un uomo rischia di entrare nel triste guinness per essere l’unico caso al mondo di super gonorrea. Una malattia sessualmente trasmissibile e piuttosto seria

Batteri minacciosi
Batteri minacciosi Shutterstock

REGNO UNITO – Si appresta a divenire il peggiore e unico caso al mondo di super-gonorrea, quello che ha colpito un uomo britannico a seguito di un rapporto sessuale (non protetto) consumato con una donna nel Sud-est asiatico. Secondo quanto dichiarato dal Servizio Sanitario Pubblico (PHE), questa è la prima volta che l’infezione non può essere curata con gli antibiotici che si hanno a disposizione. Un fatto altamente inquietante perché significa che il batterio e l’infezione potrebbero ora diffondersi – sempre che non lo stiano già facendo. Anche per questo è stata indetta una specie di ‘caccia’ all’uomo per individuare le possibili partner del paziente che avrebbero avuto con lui un rapporto.

Un batterio pericoloso
Il batterio della gonorrea, o blenorragia o Scolo è una malattia sessualmente trasmissibile (MST) causata da un batterio gonococco chiamato Neisseria gonorrhoeae. Si trasmette quasi esclusivamente per via sessuale, attraverso rapporti vaginali, anali o orali. Può essere tramessa anche ad altre parti del corpo, se ci si tocca con le mani infettate. I sintomi di solito si mostrano entro 5-8 giorni dal contagio. Sono simili per uomo e donna: irritazione e gonfiore dei genitali, bruciore, prurito o difficoltà a urinare, perdite abbondanti di liquido purulento dal glande o dalla vagina. Dolore durante i rapporti sessuali. Nelle donne spesso la malattia non dà alcun sintomo. Un’infezione della gola è in genere asintomatica (il 99% dei casi). Più rari sono i casi di congiuntivite o macchioline sulla pelle. Le complicanze, se non curata adeguatamente, possono coinvolgere anche il cervello e il cuore. E’ molto pericolosa in gravidanza, in particolare per il feto. Chi contrae la gonorrea è anche più a rischio HIV.

Non si riesce a curare
Quello che sta preoccupando i funzionari della Sanità britannica è che il principale trattamento antibiotico, formato da una combinazione di azitromicina e ceftriaxone, non è riuscito a curare la malattia. «Questa è la prima volta che un caso ha mostrato una tale resistenza ad alto livello per entrambi questi farmaci e per la maggior parte degli altri antibiotici comunemente usati», ha commentato la dott.ssa Gwenda Hughes, della Public Health England (PHE). In base al rapporto presentato all’OMS e agli ECDC, questo è risultato essere il primo caso segnalato al mondo. Che dunque può divenire un primo di una possibile serie.

Gli ultimi tentativi
Visto che i tradizionali antibiotici hanno fallito, ora i medici stanno pensando a un altro farmaco che, forse, potrebbe essere efficace. Ma non lo si saprà finché non sarà provato. I risultati del nuovo trattamento non si vedranno prima di un mese. «Stiamo seguendo questo caso per garantire che l'infezione sia trattata efficacemente con altre opzioni e il rischio di qualsiasi trasmissione d’ora in avanti sia ridotto al minimo», ha poi aggiunto la dott.ssa Hughes. Il pericolo, e il timore maggiore è che il batterio possa divenire resistente a tutti gli antibiotici esistenti, così come avvenuto nel 2015 quando c’è stata un'epidemia di gonorrea resistente all'azitromicina nella zona di Leeds. Se la ‘mutazione’ dovesse verificarsi e l’infezione diffondersi, allora saranno davvero problemi molto seri.