22 febbraio 2020
Aggiornato 18:00
Ipertensione a tavola

Se fai grigliare la carne aumenti il rischio di ipertensione

Grigliare la carne o cuocerla a temperature troppo alte aumenta il rischio di ipertensione. Ecco il motivo

La carne grigliata provoca l'ipertensione
La carne grigliata provoca l'ipertensione Shutterstock

La carne è, ancora una volta, sul banco degli imputati. Un recente studio, infatti, la accusa di provocare ipertensione. Il tutto, però, sembra essere direttamente correlato con il metodo di cottura. Non sarebbe, quindi, l’alimento in sé bensì il metodo che scegliamo per cucinarla. Grigliare pollo, manzo o pesce potrebbe perciò aumentare la pressione arteriosa, secondo quanto suggerito da un team di ricerca dell’Harvard TH Chan School of Public Health di Boston. Ecco perché.

Uno studio condotto su larga scala
Lo studio in questione è degno di nota in termini di persone coinvolte: quasi novantamila donne e e 17.000 uomini. Inoltre il follow-up è durato ben 16 anni. All’inizio della ricerca, tutti i volontari erano sani, mentre al termine ben 37.123 persone erano affette da ipertensione. La maggior parte di queste ultime aveva l’abitudine di mangiare carne grigliata.

Il problema è la cottura
Secondo i dati ottenuti dai ricercatori, l’ipertensione causata dalla carne non era scatenata solo dalla grigliatura, ma anche da altri metodi di cottura che prevedevano temperature molto alte. Tutto ciò, avvisano i ricercatori, accadeva in maniera totalmente indipendente dallo stile di vita o dal consumo di frutta e verdura.

Colpa dello stress ossidativo
«Le sostanze chimiche prodotte dalla cottura delle carni ad alte temperature inducono stress ossidativo, infiammazione e insulino-resistenza negli studi sugli animali, e questi percorsi possono anche portare ad un elevato rischio di sviluppare la pressione alta», ha dichiarato Gang Liu, Ph.D., autore principale dello studio e ricercatore presso la Harvard TH Chan School of Public Health di Boston.

I risultati
Dai risultati ottenuti dagli scienziati, è emerso che le persone che mangiavano almeno due porzioni a settimana di carne rossa, pollo o pesce avevano il 17% di possibilità in più di sviluppare l’ipertensione. Questo accadeva solo se gli alimenti venivano grigliati, arrostiti o cotti ad alte temperature. Per questo motivo i ricercatori sconsigliano vivamente le cotture a gradi eccessivamente alti. «I nostri risultati suggeriscono che può aiutare a ridurre il rischio di ipertensione se non si mangiano questi alimenti ben cotti. Bisogna evitare l'uso di metodi di cottura a fiamma aperta e/o a temperatura elevata, compresi la grigliatura, il barbecue e l’arrostimento della carne», continua Liu.

I limiti dello studio
Nonostante l’enorme numero di persone coinvolte, è importante sottolineare che lo studio presenta diversi limiti. Per esempio non ha esposto alcuna relazione tra la causa e l’effetto e non ha preso in considerazione altri metodi di cottura come il fritto e la stufatura. Infine, non ha esaminato la carne di maiale e agnello, al fine di rilevare eventuali differenze. Lo studio è stato finanziati dall’American Health Association.