24 ottobre 2018
Aggiornato 06:30

Ipertensione e tumori: curati con il freddo. A Padova il primo caso al mondo

A Padova sono riusciti a sconfiggere un tumore e l’ipertensione grazie a un’innovativa tecnica di crio-ablazione. È il primo caso al mondo
Freddo e crio-ablazione per comabttere ipertensione e tumori
Freddo e crio-ablazione per comabttere ipertensione e tumori (Taras Atamaniv | Shutterstock)

PADOVA - Per la prima volta al mondo, proprio nella nostra penisola, un team di medici è riuscito a curare un particolare caso di ipertensione causato da un tumore. L’innovativa tecnica fa parte della cosiddetta crio-ablazione (terapia con il freddo) e mai prima d’ora era stata sperimentata in casi come questo. Ma il successo è stato straordinario e oggi, a un anno dalla terapia, la giovane ragazza sottoposta alla cura gode ancora di ottima salute.

Il tumore
La ragazza, giovanissima, era affetta da un reninoma. Un tumore raro dell'apparato iuxta-glomerulare renale che secerne renina. Proprio a causa di questo, vengono alterati i valori nel sangue provocando una forte ipertensione. La terapia è stata eseguita da un gruppo di medici guidati dal professor Gian Paolo Rossi e i valori sono stati riportati velocemente nella norma senza dover utilizzare alcun farmaco. Questo è considerato, al momento, il primo e unico caso al mondo.

La scelta
La scelta è stata dettata dai medici, dopo aver compreso che la sua ipertensione era causata da un rarissimo tumore ai reni. Il particolare caso è stato pubblicato sul The American Journal of hypertension e riportato a Padova in occasione di una conferenza stampa. La crio-ablazione sembra essere stata tollerata in maniera ottimale dalla paziente e oggi, un anno dopo, la sua pressione arteriosa è normale.

Come viene eseguita la crio-ablazione
I medici hanno inizialmente eseguito una leggerissima anestesia per via percutanea utilizzando un ago da 1,5mm nel fianco destro della giovane ragazza. In questo modo è stato possibile prelevare una piccola quantità di cellule. Dopodiché è stato inserito un secondo ago che aveva lo scopo di effettuare due cicli da raffreddamento da dieci minuti, alternati da altri due cicli di riscaldamento.

Perché si esegue la crio-ablazione?
Effettuando i cicli alternati di raffreddamento e riscaldamento si produce una sorta di palla di ghiaccio che distrugge il tumore senza bisogno di alcun intervento chirurgico. Un’operazione normale, tra le altre cose, avrebbe richiesto anche parecchi giorni di degenza. «In passato questi pazienti venivano considerati affetti da ipertensione essenziale e avviati a una terapia farmacologica che doveva durare tutta la vita. Oggi riusciamo a riconoscere una causa dell'ipertensione su cui è possibile intervenire e guarire circa il 25% dei pazienti che arrivano al nostro centro da tutta Italia», conclude il professor Gian Paolo Rossi.