11 dicembre 2018
Aggiornato 23:00

Lo sapevi? Fare un bagno caldo riduce glicemia, diabete e ipertensione

Secondo recenti studi, fare un bagno caldo aiuterebbe a ridurre il livello di zuccheri nel sangue, scongiurando diabete e ipertensione
Il bagno caldo riduce glicemia e pressione alta
Il bagno caldo riduce glicemia e pressione alta (TORWAISTUDIO | Shutterstock)

Potrebbe essere inserito nella lista dei rimedi alternativi: il bagno caldo, secondo alcuni scienziati, apporterebbe diversi benefici quando si tratta di malattie metaboliche e cardiovascolari. Pare infatti che svolga effetti simili all’esercizio fisico, specie nelle persone che hanno i livelli di zuccheri eccessivamente alti. Ecco i risultati ottenuti da un team di ricerca della Loughborough University.

Cambiare lo stile di vita
Tutti sappiamo che quando si tratta di patologie di questo genere la scelta più sensata è modificare lo stile di vita. A tal proposito è essenziale mangiare alimenti a ridotto indice glicemico, fare frequenti passeggiate a passo svelto dopo i pasti e prendere l’abitudine di aggiungere qualche goccia di aceto o limone al fine di ridurre gli effetti collaterali degli zuccheri nel sangue. A tutto, ciò, tuttavia, sembra aggiungersi un altro importante accorgimento da tenere a mente: fare un bel bagno caldo.

Lo studio
Per arrivare a simili conclusioni, i ricercatori della Loughborough University hanno studiato l’effetto di un bagno caldo sui livelli di glicemia e sulla quantità di calorie bruciate su 14 volontari. Ognuno di loro doveva eseguire un bagno caldo (alla temperatura di 40 gradi) per un’ora o trascorrere lo stesso arco di tempo in biciletta. Entrambe le attività hanno provocato un aumento della temperatura corporea media.

I risultati
Dai risultati ottenuti è stato possibile dimostrare come il ciclismo abbia aumentato il numero di calorie perse in maggior misura rispetto al bagno caldo, ma quest’ultimo si è dimostrato più efficiente di mezz’ora di camminata. D’altro canto il miglioramento della risposta glicemica si era manifestata in maniera pressoché simile in entrambe le situazioni (ciclismo e bagno). Tuttavia, il bagno aveva prodotto un minor picco glicemico (- 10%) dopo il pasto rispetto alla biciletta.

La risposta infiammatoria
Un altro interessante beneficio scaturito dal bagno caldo era la risposta infiammatoria (positiva), quasi identica a quella dell’esercizio fisico. Questo particolare è importante perché ha lo scopo di proteggere l’organismo da infezioni, malattie e infiammazione cronica. I ricercatori, di conseguenza, ritengono che il bagno possa contribuire a prevenire molte malattie come il diabete di tipo 2.

Ossido nitrico e pressione arteriosa
Lo stesso team di ricerca ha effettuato poi un ulteriore studio in merito ai benefici ottenuti dal bagno caldo ed è riuscito a dimostrare come il riscaldamento passivo sia in grado di elevare i livelli di ossido nitrico, molecola associata a una miglior dilatazione dei vasi sanguini e una riduzione della pressione arteriosa.

Anche la sauna aiuta
Il riscaldamento passivo, come abbiamo visto, sembra essere direttamente collegato con il mantenimento di una buona salute cardiovascolare. Ma il bagno, probabilmente, non è l’unico modo per ottenere benefici duraturi. Un altro metodo, infatti, sembra essere rappresentato dalla sauna. Secondo quanto riportato recentemente sull’American Journal of Hypertension, la pratica – se adottata quotidianamente – potrebbe ridurre la pressione arteriosa. La sauna agisce nel nostro organismo in diversi modi. Il primo è quello di provocare un aumento della temperatura corporea che provoca una vasodilatazione. E come tutti ben sappiamo, quando i vasi si dilatano la pressione sanguigna scende naturalmente. Dallo studio, non a caso, è emerso che chi fa la sauna quotidianamente ha una riduzione del rischio di avere picchi ipertensivi del 46%.

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La sauna protegge l’apparato cardiovascolare, il cuore e riduce la pressione arteriosa. Ecco i risultati di un recente studio pubblicato sull’American Journal of Hypertension

Fonti scientifiche

[1] J Appl Physiol (1985). 2016 Sep 1;121(3):716-23. doi: 10.1152/japplphysiol.00424.2016. Epub 2016 Jul 14. Passive heat therapy improves cutaneous microvascular function in sedentary humans via improved nitric oxide-dependent dilation. Brunt VE1, Eymann TM1, Francisco MA1, Howard MJ1, Minson CT2.

[2] J Physiol. 2016 Sep 15;594(18):5329-42. doi: 10.1113/JP272453. Epub 2016 Jun 30. Passive heat therapy improves endothelial function, arterial stiffness and blood pressure in sedentary humans. Brunt VE1, Howard MJ1, Francisco MA1, Ely BR1, Minson CT2.