19 settembre 2018
Aggiornato 03:00

Attenzione! Lo stress è contagioso come un virus

Alcuni scienziati hanno analizzato a fondo alcune cellule cerebrali e sono stati in grado di dimostrare che lo stress può essere altamente contagioso
Lo stress è contagioso
Lo stress è contagioso (Ollyy | Shutterstock)

E’ più contagioso dell’influenza ma non è né un batterio né un virus: che cos’è? È lo stress. Questo, per lo meno è quanto appena suggerito da alcuni ricercatori canadesi che hanno esaminato attentamente alcune funzioni cerebrali. Dai loro risultati, infatti, è emerso che le condizioni stressanti siano in grado di diffondersi molto velocemente a causa di alterazioni che si evidenziano a livello cellulare. Ecco di cosa si tratta.

Hai il partner stressato? Rischi anche tu
Tutti sappiamo che avere a che fare con persone piuttosto agitate crea una sorta di inquietudine anche a noi. Questo fenomeno, probabilmente, potrebbe essere spiegato da alcuni ricercatori dell’Università di Calgary che hanno scoperto come fa lo stress diventare virale alla stregua di un patogeno.

Cambiamenti cerebrali
Alla base di tutto ci sarebbero delle alterazioni che si evidenziano a livello cellulare nei soggetti particolarmente stressati. «I cambiamenti del cervello associati allo stress sono alla base di molte malattie mentali tra cui il disturbo post traumatico da stress (DTPS), i disturbi d'ansia e la depressione. Studi recenti indicano che lo stress e le emozioni possano essere contagiose. Non è noto se questo abbia conseguenze durature sul cervello», spiega Jaideep Bains, professore di fisiologia e farmacologia presso l'Università di Calgary.

Lo studio
Per arrivare a simili conclusioni, gli scienziati hanno analizzato attentamente gli effetti dello stress su modello animale. Per la precisione, su coppie di topolini maschi e femmine. Per indurre la condizione, il team di ricerca ha rimosso un topo da ogni coppia e poi lo ha sottoposto a un leggero stress. Al termine, sono state esaminate le risposte derivanti da popolazioni specifiche di cellule – i cosiddetti neuroni CRH. Questi ultimi hanno lo scopo di controllare la risposta cerebrale in caso di stress.

I risultati
In seguito ai risultati ottenuti dagli studiosi, è stato possibile dimostrare come le reti del cervello del topo che non era stato allontanato dalla coppia, stava via via diventando esattamente come quella del roditore sottoposto a stress.

Perché accade questo?
Secondo il team di ricerca, l’attivazione dei neuroni CRH che rilasciano corticotropina, provocano la produzione di un segnale chimico che può essere considerato un feromone di allarme. Questo è facilmente avvertibile dal compagno. Ma non solo: una volta che il partner è stato contagiato a sua volta può divenire veicolo di contagio e mettere in atto un circolo senza fine.

Trasmissione di informazioni
In realtà, ciò che noi consideriamo contagio è una mera propagazione dei segnali di stress che rivelano l’esistenza di un meccanismo importante per la trasmissione di informazioni che possono svolgere un ruolo chiave nella sopravvivenza di un individuo. Secondo gli scienziati, tali meccanismi esistono in quasi tutte le forme di vita, essere umano compreso. «Comunichiamo prontamente il nostro stress agli altri, a volte senza nemmeno saperlo. Esistono anche prove che alcuni sintomi di stress possono persistere nei vari membri della famiglia e delle persone care negli individui che soffrono di sindrome da stress traumatico», conclude Bains. Lo studio è stato pubblicato su Nature Neuroscience.