15 dicembre 2018
Aggiornato 21:30

Vaccinazioni obbligatorie, in Toscana le famiglie non dovranno presentare la documentazione

Entro il 10 marzo si doveva presentare la documentazione dell'avvenuta vaccinazione. Ma ci si dovrà comunque mettere in regola

Vaccinazione
Vaccinazione (Komsan Loonprom | shutterstock.com)

ROMA – Forse c'è chi non lo sapeva, ma si avvicina la data del 10 marzo, ultima scadenza entro la quale, in base alla legge nazionale sull'obbligo vaccinale (119 del 31 luglio 2017), le famiglie che hanno presentato l'autocertificazione dovrebbero presentare la documentazione che attesta le avvenute vaccinazioni. Una circolare inviata dai Ministeri della salute e dell'istruzione ad assessorati delle Regioni e Uffici scolastici regionali dà indicazioni per la gestione di questa scadenza, confermando la possibilità di procedure semplificate, predisposte con il parere favorevole del Garante per la protezione dei dati personali, per le Regioni dotate, come la Toscana, di anagrafe vaccinale.

Si dovranno mettere in regola
Alla luce di questa circolare ministeriale, la Regione Toscana ha inviato a sua volta una circolare alle Asl, ai sindaci, all'Anci e all'Ufficio scolastico regionale, in cui si spiega che le famiglie non dovranno fare nulla entro la data del 10 marzo. Entro quella data, le Asl avranno inviato alle scuole l'elenco dei bambini non in regola con l'obbligo vaccinale: chi è in arretrato e chi non ha preso l'appuntamento per vaccinarsi. A quel punto le scuole faranno una comunicazione scritta alle famiglie, in cui si dice che entro 10 giorni dal ricevimento dell'avviso dovranno mettere in regola i figli e presentare alla scuola la documentazione relativa all'avvenuta vaccinazione.

Quelli considerati 'regolari'
Nel corso dell'incontro che si è tenuto ieri pomeriggio tra Regione, Ufficio scolastico regionale, Anci e direttori dei dipartimenti di prevenzione delle tre aziende sanitarie, è stato deciso di considerare tra i regolari anche coloro che hanno preso appuntamento, non per la somministrazione del vaccino, ma per un colloquio propedeutico.
Per i nidi e le scuole materne, i bambini i cui genitori/tutori/affidatari non avranno presentato la documentazione, saranno sospesi dal servizio e potranno essere riammessi solo dopo la presentazione della documentazione. Per coloro che frequentano la scuola dell'obbligo (7-16 anni) la mancata presentazione della documentazione non determinerà il divieto di accesso né impedirà la partecipazione agli esami. In un secondo tempo verranno decise le sanzioni per gli inadempienti. Entro il 30 aprile, le scuole dovranno segnalare alle Asl i bambini che non sono in regola ai fini degli adempimenti di loro competenza.