19 agosto 2019
Aggiornato 07:00
Tassa sulla carne

Amanti del buon cibo preparatevi: potrebbe arrivare la tassa sulla carne

Probabilmente a breve arriverà una tassa sulla carne con supplementi che arriveranno fino al 40% in più

Tassa sulla carne
Tassa sulla carne Shutterstock

Dobbiamo farcene una ragione: a breve avremo le tasse praticamente su ogni bene o servizio. Da tempo, infatti, si parla di aggiungere l’ennesimo contributo su alcuni tipi di alimenti. Per qualche strana ragione è stata sorteggiata la carne. Apparentemente sembra esserci un motivo salutistico, ma se così fosse anche la stragrande maggioranza degli alimenti industriali dovrebbero essere tassati. Cosa c’è, dunque, alla base di questa proposta?

Colpa dell’inquinamento
Il provvedimento che prevede l’aggiunta di una tassa sulla carne potrebbe divenire operativo a breve, anche se in realtà non vi è alcuna certezza sui tempi. Pare che tra le diverse cause che avrebbero spinto molte persone a quest’idea, ci sia l’inquinamento. Gli animali da allevamento, infatti, producono circa il 15% di tutte le emissioni globali. Questo, probabilmente, perché si tratta di un alimento amato in tutto il mondo, con un tasso di crescita esponenziale sul suo consumo registrato negli ultimi anni.

La tassa sul peccato
In realtà non è l’alimento di per sé a danneggiare noi e l’ambiente. Ma come spesso accade è l’abuso di un determinato cibo a creare danni. Per questo motivo l’idea sarebbe quella di dar vita a una sorta di tassa sul peccato, al fine di ridurne il consumo e avere una dieta più equilibrata, nel totale rispetto della nostra salute e dell’ambiente.

Un contributo inevitabile
A detta della Farm Animal Investment Risk and Return (Fairr) questa sarebbe la l’unica soluzione per apportare un po’ di equilibrio nel nostro pianeta. Una tassa, quindi, potenzialmente inevitabile se la situazione non accennerà a diminuire. Si stima, infatti, che entro 5-10 anni questo sarà l’unico metodo per limitare il consumo di carne.

Costi troppo elevati
«Se i responsabili politici devono coprire il costo reale delle epidemie umane come l'obesità, il diabete e il cancro e le epidemie del bestiame come l'influenza aviaria, affrontando anche le sfide gemelle dei cambiamenti climatici e della resistenza agli antibiotici, allora un passaggio dalle sovvenzioni alla tassazione dell'industria della carne sembra inevitabile», ha dichiarato Jeremy Coller, fondatore di Fairr.

Prezzi altissimi
Forse fra pochi anni dovremmo scontrarci con prezzi altissimi. In particolare quelli della carne bovina saranno alle stelle con supplementi che si aggireranno intorno al 40%. Mentre quella di pollo solo dell’8,5%. Anche i prodotti lattiero-caseari potrebbero subire variazioni stimate intorno al 20% in più. Secondo gli esperti in questo modo si risparmierebbero mezzo milione di vite ogni anni riducendo le emissioni di carbonio.

E solo questione di tempo
«È solo questione di tempo prima che l'agricoltura diventi il centro di una seria politica sul clima. Il caso della sanità pubblica probabilmente rafforzerà la risoluzione del governo, come abbiamo visto con il carbone e il diesel. È difficile immaginare un'azione concertata per tassare la carne oggi ma nel corso dei prossimi 10 o 20 anni mi aspetterei di vedere accumularsi tasse sulla carne», conclude Rob Bailey direttore di Chatham House.