12 luglio 2020
Aggiornato 08:30
Rigenerazione dei vasi sanguigni

Scienziati trovano il modo per rigenerare i vasi sanguigni

Alcuni scienziati statunitensi sono riusciti a trovare una via di comunicazione che permette ai vasi sanguigni di essere rigenerati. Nuovi farmaci in arrivo?

Rigenerare i vasi sanguigni
Rigenerare i vasi sanguigni Shutterstock

Pensate per un attimo quanti problemi si potrebbero risolvere se i vasi sanguigni potrebbero tornare come nuovi in un batter d’occhio. Si abbatterebbe l’invecchiamento vascolare e si eviterebbero gravi ripercussioni sulla nostra salute. Probabilmente si cancellerebbe il rischio di incappare in un ictus o un infarto potenzialmente fatale. Ma forse, un giorno, tutto questo potrà diventare realtà grazie a un’incredibile scoperta appena pubblicata su Nature Communications.

Addio restringimento delle arterie
Sono stati i ricercatori della Sanford Burnham Prebys Medical Discovery Institute (SBP) che hanno appena fatto questa incredibile scoperta. Una novità che potrebbe dare una svolta significativa al trattamento del restringimento delle arterie e delle patologie vascolari periferiche associate al diabete. Lo studio in questione è riuscito a identificare un percorso di segnalazione essenziale per la crescita di nuovi vasi sanguigni e di quelli già esistenti.

Miglioramento del flusso di sangue
A detta degli scienziati, la scoperta di questa via di segnalazione potrebbe permettere di rivedere completamente le strategie che migliorano il flusso di sangue nel tessuto ischemico. «La nostra ricerca mostra che la formazione di vasi sanguigni pienamente funzionali richiede l'attivazione della proteina chinasi Akt da parte di un’altra proteina denominata R-Ras, e questo meccanismo è necessario per la formazione della struttura, o lume, di un vaso sanguigno», ha dichiarato Masanobu Komatsu, medico e professore associato presso il campus Lake Nona della Sanford Burnham Prebys Medical Discovery Institute.

Un po’ come accade negli alberi
«La generazione di nuovi vasi sanguigni è simile al modo in cui gli alberi crescono, i germogli si sviluppano dalle navi esistenti e poi si espandono ulteriormente per ripristinare la vascolarizzazione», spiega Fangfei Li, dottore e membro del personale post-dottorato nel laboratorio di Komatsu. «Questo studio dimostra che esistono diversi passaggi e segnali che controllano il processo: in primo luogo, il VEGF attiva Akt per indurre le cellule endoteliali a germogliare, quindi R-Ras attiva Akt per indurre la formazione del lume. Il secondo step che coinvolge l'attivazione di Akt da parte di R-Ras stabilizza il citoscheletro dei microtubuli nelle cellule endoteliali, creando un'architettura stabile che promuove la formazione dei lumi», continua Li.

Ulteriori studi
Come sempre accade, le ricerche devono essere confermate da altri studi che, se andranno a buon fine, permetteranno la realizzazione di terapie mirate e decisamente più efficaci di quelle attuali. «Proponiamo che l'attivazione di VEGF e R-Ras della segnalazione di Akt siano complementari l'una all'altra, entrambi sono necessari per generare vasi sanguigni completamente funzionali per riparare il tessuto ischemico. Il nostro prossimo passo è lavorare per promuovere la segnalazione combinata di Akt negli studi clinici, spingendo l'attivazione di R-Ras attraverso la terapia genica o farmacologicamente in parallelo con la terapia VEGF», conclude Komatsu.