24 maggio 2024
Aggiornato 05:00
Tubercolosi a Napoli

Napoli, bimbo di 14 mesi in rianimazione a causa della tubercolosi

Un altro bambino colpito da Tubercolosi: ha 14 mesi e vive a Caserta. Attualmente è in prognosi riservata e si trova nel reparto rianimazione del «Cutugno»

Tubercolosi a Napoli
Tubercolosi a Napoli Foto: Shutterstock

Ancora un altro caso di Tubercolosi in Italia. Questa volta è accaduto a un bambino di appena 14 mesi, residente a Caserta. Il piccolo è ricoverato all’ospedale Cutugno nel reparto rianimazione. I dettagli della vicenda.

Tutto inizia due giorni fa
La tubercolosi sembra tornata a mietere vittime nel nostro paese, proprio come accadeva non poco più di mezzo secolo fa. Il piccolo Napoletano è arrivato due giorni prima presso il nosocomio pediatrico Santobono. Ora è ricoverato all’ospedale Cutugno nel reparto rianimazione. Il bambino apparteneva a una famiglia rom della zona e attualmente è in prognosi riservata.

Avviato un piano di monitoraggio
Al fine di «monitorare l’insieme delle misure preventive da mettere in atto in tali situazioni è stato tempestivamente istituito una tavolo tecnico a cui hanno preso parte l’Azienda ospedaliera dei Colli, l’Azienda ospedaliera Santobono-Pausilipon, la clinica pediatrica dell’Aou Federico II e l’Asl di Caserta che ha competenza territoriale», spiega Giuseppe Longo, direttore generale dell’Azienda ospedaliera dei Colli della quale fanno parte gli ospedali Cotugno, Monaldi e Cto. «Il tavolo ha definito un piano operativo che prevede l’avvio immediato delle azioni di monitoraggio e prevenzione».

Cos’è la tubercolosi
La tubercolosi è una patologia infettiva causata da un bacillo denominato Mycobacterium tuberculosis. Nella stragrande maggioranza dei casi provoca la forma polmonare, ma può sviluppare anche altre forme come quella ossea. Un tempo la malattia era fatale, oggi se curata tempestivamente è facilmente guaribile nel 90% dei casi. Va da sé che i soggetti immunodepressi, gli anziani, i bambini piccoli e i fumatori sono molto più a rischio.

I sintomi della tubercolosi
I sintomi della tubercolosi sono simili a quelli di altre malattie piuttosto frequenti: tra i segni più comuni ci sono tosse, febbre (alta o bassa), sudorazione eccessiva, dolore al petto, perdita di peso, stanchezza e, in alcuni casi, espettorato striato di sangue.

Come si contrae la tubercolosi?
E’ abbastanza facile contrarre la tubercolosi se si vive accanto a un soggetto che ne è affetto. Alla stregua dell’influenza, infatti, il metodo di trasmissione avviene per contatto con le minuscole goccioline di saliva emesse durante tosse e starnuti. Il batterio è in grado di rimanere vivo anche dopo alcune ore dall’emissione della saliva. Ciò significa che se si soggiorna nella stessa stanza in cui vi è stato un malato poco prima è possibile contrarre la patologia. Pare invece che la trasmissione attraverso acqua o bevande sia improbabile.

La terapia
La tubercolosi si cura con i seguenti farmaci: pirazinamide (batteriostatico, battericida) etambutolo (chemioterapico antitubercolare), rifampin (antibiotico), isoniazide (antibiotico antitubercolare). È importante protrarre il trattamento secondo le indicazioni del medico per evitare problemi di antibiotico-resistenza.