21 aprile 2024
Aggiornato 21:30
Tubercolosi in Italia

Tubercolosi, ancora oggi 2 milioni di casi al mondo. Italia compresa

La tubercolosi è una malattia che continua a mietere vittime in tutto il mondo, Italia compresa. Ecco i numeri del nostro paese

Se i numeri vi sembrano eccessivi perché pensavate che la tubercolosi fosse una malattia pressoché debellata – specie nel nostro paese – vi sbagliate di grosso. Secondo recenti stime ottenute dagli studiosi dellʼUniversità di Melbourne (Australia), i dati che abbiamo a disposizione potrebbero essere addirittura inferiori a quelli reali. Inoltre – fattore ancor più preoccupante - sembra che i soggetti più colpiti restino sempre i giovanissimi. Ecco cosa sappiamo oggi della tubercolosi.

Numeri elevati
Sarebbero circa due milioni le persone che ogni anno vengono colpite da tubercolosi in tutto il mondo. E ad avere la peggio sembrerebbero i ragazzi di età compresa fra i 10 e i 24 anni. Per arrivare a tali conclusioni, i ricercatori australiani hanno incrociato ed elaborato diversi dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per i singoli Paesi.

Quasi due milioni di casi
I risultati, pubblicati sull'European Respiratory Journal, hanno messo in evidenza come i casi di tubercolosi attiva – nei quali si manifestano i tipici sintomi – siano sempre eccessivamente alti. Forse perché non controllati da un vaccino. Si parla di oltre un milione di giovani tra i 20 e i 24 anni, 535mila di ragazzi di età compresa fra i 15 e i 19 anni e, infine, 192mila bambini di 10-14 anni. In totale stiamo parlando di quasi due milioni di persone affette da tubercolosi. «Per l'Europa – spiegano i ricercatori - si stimano 5mila casi l'anno tra 10 e 14 anni, 14mila tra 15 e 19 anni, 27mila tra 20 e 24, 46mila casi complessivi». Dati recenti dell’Istituto Superiore della Sanità indicano che mediamente sono stati notificati (solo nell’anno 2008) 4.418 casi di tubercolosi in 19 Regioni e 2 Province autonome (P.A. Bolzano e P.A. Trento). Numeri più elevati in Lombardia, Piemonte, Marche, Puglia, Campania e Molise. Il tasso standardizzato di incidenza è di circa 7 persone ogni 100.000 residenti.

Giovani più a rischio
Secondo i ricercatori i giovani sono noti da tempo per essere esposti maggiormente al rischio di sviluppare la tubercolosi. E questo potrebbe anche ostacolare i risultati ottenuti dagli studi. «Pensiamo che il rischio di tubercolosi aumenti nell'adolescenza per un mix di fattori biologici e sociali. Al contrario dei bimbi di 0-4 anni, i giovani spesso sviluppano forme infettive della malattia e frequentemente hanno un più ampio range di contatti sociali al di fuori del proprio contesto familiare. Di conseguenza, oltre a soffrire di più di tubercolosi, adolescenti e giovani adulti contribuiscono al continuo contagio», ha dichiarato Kathryn Snow, coordinatrice della ricerca.

Un periodo critico sotto tutti i punti di vista
«L'adolescenza è un periodo critico nelle nostre vite: molti giovani con tubercolosi stanno finendo la scuola superiore, iniziando la propria carriera e dando vita a una nuova famiglia. L'interruzione causata dalla tubercolosi può avere gravi effetti a lungo termine, ma la portata del carico di TB in questo gruppo è stato generalmente non riconosciuto», spiega ancora Snow.

Programmi di salute
«Ora che abbiamo identificato la portata del problema, il nostro prossimo passo è cercare di capire il potenziale per il targeting di misure preventive specificamente nei giovani in paesi con intense epidemie da tubercolosi. I programmi di salute dovrebbero considerare i bisogni speciali dei giovani con la tubercolosi, che comprendono il proseguimento della loro istruzione, il mantenimento dei loro posti di lavoro e il rispetto delle loro responsabilità familiari, che possono essere soddisfatti consentendo ai giovani di partecipare agli appuntamenti in orari flessibili e proteggendo la privacy dei giovani in modo tale da non essere discriminate a scuola o al lavoro».

Come si contrae la tubercolosi
Si tratta di una malattia infettiva che si diffonde facilmente inalando goccioline provenienti da saliva, starnuti o tosse. Le persone che sviluppano la forma attiva possono evidenziare una grave tosse, febbre e perdita di peso. La patologia può essere trattata con antibiotici, ma se non viene trattata in tempo potrebbe anche avere un esordio fatale. «Sappiamo dagli studi precedenti che il rischio di TBC aumenta durante l'adolescenza e che i giovani hanno esigenze uniche durante il trattamento per la tubercolosi, ma fino a ora non ci sono state stime riferite al numero totale di adolescenti che sviluppano la tubercolosi», conclude Snow.

[1] – La tubercolosi in Italia – Ministero della Salute