16 ottobre 2019
Aggiornato 17:00
Intelligenza e fantasia

Ami sognare a occhi aperti? Allora sei più intelligente degli altri (e anche creativo)

I grandi sognatori, quelli che non si svegliano mai, neppure durante la vita reale, sembrano essere più intelligenti e creativi degli altri. Ecco perché

Sognare a occhi aperti è sinonimo di intelligenza
Sognare a occhi aperti è sinonimo di intelligenza Shutterstock

C’è chi nasce con una fantasia da far invidia a Walter Elias Disney, altri che rimangono ancorati alla dura realtà senza trovare una via d’uscita. Eppure, secondo recenti ricerche, solo chi è in grado di evadere da questo mondo può dirsi veramente molto intelligente e creativo. Ecco il perché secondo alcuni scienziati.

Distratto? Tutt’altro
Generalmente i ragazzi (e gli adulti) eccessivamente dotati di fantasia sono sempre enormemente distratti, eppure, c’è chi la pensa diversamente: il cervello dei sognatori a occhi aperti avrebbe un’efficienza decisamente superiore alla media.

La testa fra le nuvole aiuta
Forse avere la testa un po’ fra le nuvole, anziché sempre bloccata su libri di scuola o sul mondo reale, è una prova di intelligente. Questo vagabondare continuo della mente pare essere la prova di un quoziente intellettivo particolarmente elevato. Ad asserirlo sono stati gli scienziati del Georgia Institute of Technology e della University of New Mexico che, se da un lato ammettono che tali soggetti sono distratti per natura, dall’altra li ritengono superdotati in termini di intelligenza (e non solo).

Creatività
Come è facilmente intuibile, i ricercatori che hanno pubblicato lo studio su Neuropsychologia, sono anche riusciti a evidenziare come i sognatori tra una fuga e l’altra dalla realtà siano in grado di acquisire anche ottime dosi di creatività.

Lo studio
Per arrivare a tali conclusioni, i ricercatori hanno arruolato cento volontari e sottoposto il loro cervello alla risonanza magnetica funzionale (FMri). Ognuno di loro doveva riuscire a concentrarsi per cinque minuti su un punto fisso. Questo avrebbe permesso agli scienziati di registrare la loro attività cerebrale a riposo. Inoltre, in questo modo i ricercatori sono riusciti a monitorare l’intensità delle connessioni cerebrali direttamente collegate con il ricordo, il pensiero e il ragionamento. Al termine, i volontari hanno dovuto compilare un test per rilevare il grado di creatività e intelligenza.

I risultati
Dai risultati è emerso che chi amava vagare tra le strade della fantasia, aveva anche dei punteggi decisamente più elevati nei test di intelligenza. Tra questi anche il Remote Associates Test (Rat), un test che determinata il potenziale di creatività di una persona. Sono stati ottenuti ottimi punteggi anche con le Matrici di Raven: un test che determina il grado di intelligenza non verbale. Il tutto è stato confermato dalla risonanza magnetica funzionale che ha evidenziato un’efficacia maggiore a livello cerebrale.

Non tutti i sognatori sono uguali
Prima di canta vittoria, però, è bene ricordare le parole dell’autrice dello studio, Christine Godwin, che ricorda che non tutti i sognatori sono uguali (anche in termini di intelligenza). «Se sei intelligente e stai svolgendo un compito abbastanza facile allora potrai usare meno della capacità massima del tuo cervello. Invece, se un compito è più impegnativo, probabilmente dovrai prestare più attenzione», conclude Godwin. Tradotto in parole povere: bisogna sempre metterci impegno e questo non dipende da quanto si è intelligenti.