11 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
The 72 hours cabin

Stress, ecco la cabina svedese che lo elimina in 72 ore

Un’esperienza unica al mondo, nata dalla consapevolezza Svedese verso la natura. È un ritorno alle origini, un’immersione di anima e corpo nel mondo della natura

Alzi la mano chi di noi non ha mai vissuto un periodo di stress in tutta la sua vita. Eh sì! Se c’è una condizione che tutti gli uomini di ogni razza, sesso, ceto sociale e livello culturale condividono, quello è proprio lo stress. Non a caso da centinaia di anni – se non di più – l’essere umano è alla ricerca di una soluzione che gli permetta di essere più sereno e, se possibile, di evadere dalle difficoltà quotidiane. Una di queste possibili idee è nata in Svezia, più precisamente dentro una cabina di vetro.

La soluzione degli Svedesi
La soluzione per eliminare lo stress non è nata nel nostro paese ma in uno splendido e tranquillo isolotto in Svezia. Il campione di persone su cui è stata testata non è decisamente alto (appena cinque persone) ma pare che i risultati siano stati entusiasmanti.

Una cabina per 72 ore
Per dire addio allo stress (almeno per un po’ di tempo) occorrono 72 ore, solo tre giorni. Le modalità, invece, sono alquanto particolari: entrare in una cabina di vetro trasparente situato ai bordi del lago Animmen. The 72 hours cabin, rappresenta quindi una sorta di turismo volto al relax. D’altronde quale paese, più della Svezia, invoglia al completo rilassamento in mezzo alla natura?

Un isolotto privato
L’idea è nata dalle menti di alcuni scienziati dalla Visit Sweden e Turistrådet Västsverige che hanno messo a punto una sorta di casetta con le fondamenta in legno, ma con muri quasi interamente realizzati in vetro. Ovviamente non manca niente all’interno: per esempio è provvista della riproduzione di una sorta di camera da letto.

3 giorni lontano dal mondo
Quante volte avete pensato di dire addio a tutto e tutti? Con The 72 hours cabin potete provare l’esperienza, ma solo per tre giorni. Per ora è stata testata con successo da una giornalista di Londra, da una poliziotta tedesca, da un presentatore Tv di origini britanniche, una tassista di Parigi e un organizzatore di eventi a New York.

E il cibo?
Ovviamente per vivere in un posto così bisogna rinunciare a tutti gli agi – smartphone compreso. Ma soprattutto, bisogna imparare a procacciarsi il cibo. Ai partecipanti, però, viene fornito un piccolo aiuto: la canna da pesca. Ma niente termosifoni, tv, acqua calda o cose simili.

Siamo sicuri che elimina lo stress?
Essendo questa una novità alquanto inconsueta, verrebbe da chiedersi se è proprio vero che riduce lo stress. E la risposta è sì. I tester, infatti, sono stati monitorati costantemente sia mentre si trovavano all’interno della cabina, sia mentre passavano del tempo all’aperto per passeggiate (ben 5 ore). A tenerli sotto controllo sono stati alcuni scienziati del Karolinska Institutet di Stoccolma.

Tensione ridotta
Le analisi hanno dimostrato che la tensione dei tester è diminuita molto velocemente: «Il livello di stress dei partecipanti si è abbassato del 70%. Così come si è avuto un miglioramento del battito cardiaco, un aumento della creatività e del benessere», ha raccontato la dottoressa Walter Osika.

Chi vuole provare?
Chiunque abbia il desiderio di ripetere l’esperimento può rivolgersi a Visit Sweden che ha messo a disposizione la casetta in vetro sul lago fin dai primi giorni di ottobre. La prenotazione si può effettuare comodamente online.

Un’inversione di tendenza
E’ paradossale come l’uomo sia sempre alla ricerca costante di equilibrio. Un tempo tutti avevamo bisogno di agi, comodità e tecnologia per vivere bene. Oggi che tutte queste cose sono a nostra disposizione non riusciamo comunque a stare meglio. E dobbiamo un po’ tornare all’assenza di comodità per ritrovare quella sensazione di benessere. Forse è ora che impariamo a trovare le giuste vie di mezzo, perché è probabile che la serenità interiore non si trovi né nella tecnologia, né lontano dal mondo ma più semplicemente, dentro di noi.