20 giugno 2021
Aggiornato 15:30
Sindrome del cuore spezzato

Muore il suo cane, donna finisce in ospedale per la sindrome del cuore spezzato

La sindrome del cuore spezzato è un tipo di cardiomiopatia che si verifica in seguito a un tragico evento. A quanto pare, però, si può manifestare anche in seguito alla morte del proprio cane

Si chiama sindrome del cuore spezzato e si tratta di un problema cardiaco che si verifica soprattutto quando una persona perde un familiare, un coniuge o qualcuno di molto caro. A quanto pare, tuttavia, può manifestarsi anche in caso di perdita di un animale. D’altro anche fido e micio sono in tutto e per tutto membri della propria famiglia.

Un attacco cardiaco?
La sindrome del cuore spezzato si manifesta con tutta una serie di sintomi, molto simili a quelli che si accusano durante un attacco cardiaco. A dimostrarlo sono stati alcuni scienziati che hanno riportato il particolare caso di una donna americana nella rivista New England Journal of Medicine.

Dolore al petto
La donna texana, di 62 anni, aveva assistito pochi giorni prima alla morte del proprio cane, animale che considerava come parte della sua famiglia. Poche mattine dopo il tragico evento si sveglia con un dolore al petto molto forte. I sintomi che accusava sembravano chiari: si trattava di un infarto.

La corsa in ospedale
Come è logico pensare la donna è stata prontamente portata all’ospedale più vicino per ricevere assistenza immediata: il Texas Medical Center di Houston. A seguito di un esame approfondito, tuttavia, gli operatori sanitari hanno potuto accertare che non si trattava di attacco cardiaco. La vera diagnosi era cardiomiopatia di Takotsubo.

Cos’è la cardiomiopatia di Takotsubo?
La cardiomiopatia di Takotsubo è una particolare sindrome che emula tutti i sintomi dell’infarto. Si manifesta, tuttavia, solo nelle persone che sono state da poco vittime di eventi drammatici. Generalmente è collegata alla scomparsa di figli o marito. In questo caso, però, il problema era un altro.

La perdita del cane
La povera donna pare avesse sofferto particolarmente per la perdita del proprio cane, avvenuta nei giorni precedenti. «A scatenare l'evento è stata la morte del mio Yorksire Terrier, Meha - racconta Joanie Simpson, al Washington Post. Ero inconsolabile, mi ha veramente colpito molto». Tutto ciò non fa altro che evidenziare che anche un cane può instaurare con una persona un rapporto molto simile a quello che si stabilisce con un essere umano.

Giorni di permesso per lutto
Proprio perché per alcune persone perdere un cane è come perdere un membro della propria famiglia, nel nostro paese è stato riconosciuto il diritto ad avere dei giorni di permesso retribuito. Questa novità senz’altro non ci restituirà la compagnia del nostro più fedele amico, ma almeno ci offrirà la possibilità di elaborare il lutto in tutta tranquillità.