18 agosto 2019
Aggiornato 08:30
Vaccini e scuola: facciamo chiarezza

Caos da vaccini: rispondono Miur e Ministero della Salute. Quello che c’è da sapere

Il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e il ministero della Salute hanno diramato una circolare congiunta in merito a quanto si deve fare per essere in regola per l’anno scolastico 2017/2018. Ecco cosa fare per evitare problemi

Scuola e vaccinazioni: cosa fare per essere in regola
Scuola e vaccinazioni: cosa fare per essere in regola Shutterstock

ROMA – Come prevedibile, la scuola sta per iniziare e tra le famiglie regna la confusione più assoluta su quanto si debba fare per essere in regola con l’iscrizione e la frequentazione dell’anno scolastico 2017/2018. Per venire incontro alle famiglie e fugare i possibili dubbi, il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), e il ministero della Salute hanno diramato una circolare congiunta in cui è riportato quanto necessario fare per essere in regola ed evitare problemi.

Le indicazioni operative
Nella circolare sono riportate «le indicazioni operative, relative all’anno scolastico 2017/2018, per l’attuazione della legge in materia di prevenzione vaccinale. La circolare ha lo scopo di agevolare le famiglie nell’adempimento degli obblighi vaccinali, che sono al centro della nuova normativa approvata a tutela della salute pubblica, e di favorire un positivo rapporto scuola-famiglia in fase di prima attuazione della normativa. La comunicazione fornisce, in vista dell’avvio delle lezioni, indicazioni chiare sul fronte della documentazione da presentare, sulle scadenze previste e sull’accesso a scuola», si legge nella nota del Ministero della Salute.

I documenti da presentare
Ma quali sono i documenti da presentare alla scuola? Anche in questo caso lo chiarisce la circolare:
- è possibile fornire alle scuole idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie previste dalla legge in base all’età
- idonea documentazione comprovante l’avvenuta immunizzazione a seguito di una malattia naturale
- idonea documentazione sanitaria comprovante la sussistenza dei requisiti per l’omissione o il differimento delle vaccinazioni; copia della formale richiesta di vaccinazione alla Asl territorialmente competente (con riguardo alle vaccinazioni obbligatorie non ancora effettuate) secondo le modalità indicate dalla stessa Asl per la prenotazione.

In particolare, per agevolare le famiglie, per l’anno scolastico 2017/2018, la richiesta di vaccinazione potrà essere effettuata anche telefonicamente (purché la telefonata sia riscontrata positivamente, con un appuntamento fissato), inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica ordinaria o certificata di una delle AsIL della regione di appartenenza o inoltrando una raccomandata con avviso di ricevimento. In tutti questi casi, e solo per l’anno scolastico 2017/2018, in alternativa alla presentazione della copia della formale richiesta di vaccinazione si potrà autocertificare di aver richiesto alla Asl di effettuare le vaccinazioni non ancora somministrate.

Le famiglie con figli che frequentano servizi educativi per l’infanzia o scuole dell’infanzia (incluse quelle private non paritarie) dovranno presentare la documentazione richiesta entro l’11 settembre 2017, atteso che il termine indicato dal decreto-legge (10 settembre 2017) è un giorno festivo.

Il requisito d’accesso
La presentazione della documentazione è requisito di accesso – prosegue la circolare – Quindi, già per l’anno scolastico 2017/2018, a decorrere dal 12 settembre 2017, non potranno accedere ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia i minori i cui genitori/tutori/affidatari non l’abbiano presentata entro i termini. La circolare armonizza le scadenze con i calendari scolastici: nelle scuole dove le lezioni partiranno dopo l’11 settembre, l’accesso sarà garantito ai minori che i cui genitori abbiano presentato la documentazione entro la data di avvio delle lezioni stesse. In caso di autocertificazione, è confermato che la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni dovrà comunque essere prodotta entro il 10 marzo 2018.

Sempre in caso di autocertificazione il minore avrà accesso ai servizi, ma entro il 10 marzo 2018 dovrà pervenire alla scuola un’idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie. In caso contrario il minore non potrà più accedere ai servizi. La circolare precisa, comunque, che, se il genitore/tutore/affidatario non ha presentato la documentazione richiesta entro l’11 settembre 2017 o, nel caso di dichiarazione sostitutiva della documentazione, entro il 10 marzo 2018, il minore non in regola con gli adempimenti vaccinali ed escluso dall’accesso ai servizi rimarrà iscritto ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia e sarà nuovamente ammesso ai servizi, successivamente alla presentazione della documentazione richiesta. In ogni caso, la mancata presentazione della documentazione nei termini sarà segnalata, entro i successivi 10 giorni, alla Asl territorialmente competente che avvierà la procedura prevista per il recupero dell’inadempimento.

Per chi ha figli iscritti alla scuola del I e II ciclo o nei centri di formazione professionale regionale la documentazione va presentata entro il 31 ottobre 2017 (o entro il 10 marzo per chi ha prodotto un’autocertificazione) e non costituisce requisito di accesso alla scuola. La mancata presentazione della documentazione entro i termini previsti sarà comunque segnalata, entro i successivi 10 giorni, dal dirigente scolastico o dal responsabile del centro di formazione professionale regionale all’Asl territorialmente competente che, avvierà la procedura prevista per il recupero dell’inadempimento.