25 settembre 2021
Aggiornato 15:00
Ansia e intestino

Ansia: è colpa dell’intestino. Tutti i rimedi per combatterla

Secondo recenti studi c’è una stretta relazione tra l’ansia e il microbiota intestinale. Ecco tutti i metodi per ripopolare la flora batterica riducendo ansia, stress e depressione

Le più recenti ricerche puntano il dito contro l’intestino. O, per meglio dire, contro i batteri che popolano il nostro intestino, alias flora batterica. Tant’è vero che il microbiota pare essere implicato nella stragrande maggioranza di patologie fisiche e mentali. L’ansia e la depressione sono una di queste: due disturbi che colpiscono un’ampia fetta della popolazione senza distinzione di sesso o età. Ecco allora che ci viene un piccolo aiuto dal mondo della natura per contrastare i sintomi e uscire dal tunnel dello stress cronico.

Cervello e intestino
Uno studio condotto dall'Università irlandese di Cork e pubblicato su Microbiome, ha mostrato l’esistenza di un legame tra alcuni regolatori dei geni del cervello – definiti microRNA –l’ansia e la flora batterica intestinale. Gli scienziati sono quindi riusciti a dimostrare come i microRNA si modificano negli animali quando questi sono completamente liberi da popolazione batterica. In sede di studio, infatti, i topi erano confinati in una sorta di bolla completamente asettica e priva da microorganismi utili che potessero comporre il microbiota intestinale. Con scarsità di batteri intestinali i poveri roditori erano affetti da crisi di ansia, problemi comportamentali, depressione e deficit della socialità. «I microbi intestinali sembrano influenzare i microRNA nell'amigdala e nella corteccia prefrontale, questo è importante perché possono influenzare processi fisiologici fondamentali per il funzionamento del sistema nervoso centrale e in regioni del cervello (come appunto l'amigdala e la corteccia prefrontale) che sono fortemente implicate nello sviluppo di ansia e depressione», conclude Gerard Clarke, coordinatore dello studio. Ciò significa che è fondamentale curare la propria flora batterica intestinale se vogliamo ridurre l’ansia.

Colpevoli di causa anche la sindrome dell’intestino irritabile
Secondo quanto emerge da uno studio pubblicato su Science Translational Medicine e condotto dalla McMaster University di Hamilton in Canada, alcuni batteri che vivono nel nostro intestino non solo causano la sindrome del colon irritabile ma anche l’ansia. Per stabilirlo gli studiosi hanno fatto una semplice prova: hanno eseguito un trapianto fecale trasferendo il microbiota di un topo affetto da sindrome del colon irritabile a un altro topolino perfettamente sano. E il risultato è stato incredibile: non sono l’altro topolino ha cominciato ad accusare i sintomi della sindrome del colon irritabile ma ha anche sviluppato la stessa forma di ansia che aveva il suo compagno. «Questo studio rappresenta un punto di svolta perché è la prima volta che si dimostra che i cambiamenti nel microbiota hanno impatti sia intestinali, sia comportamentali», spiega Giada De Palma, autrice dello studio.

Il rimedio per chi soffre anche di sindrome dell’intestino irritabile
Una ricerca pubblicata recentemente sul British Journal of Pharmacology [1] ha voluto prendere in esame tutti i possibili rimedi naturali in grado di contrastare la sindrome del colon irritabile. Tra questi ce ne sono stati alcuni che sono risultati particolarmente efficaci: il Saccharomyces boulardii e vari tipi di Lactobacilli, tra cui anche il Lactobacillus rhamnosus. Pare che anche con lo psillio siano stati ottenuti buoni risultati probabilmente perché agisce come prebiotico fornendo nutrimento ai batteri intestinali.

Kefir e alimenti fermentati
Si tratta di una delle bevande più antiche della storia dell’umanità. Nonostante ciò è ancora ritenuto uno dei migliori rimedi naturali per migliorare la salute dell’intestino e ripopolare la flora batterica intestinale. Secondo recenti studi, il kefir contiene una grande varietà di batteri lattici – indicativamente l’83-90% -, tra questi: Lactococcus lactis subsp. lactis, Streptococcus thermophilus, Lactobacillus delbrueckii subsp. bulgaricus, Lactobacillus helveticus, Lactobacillus casei subsp. pseudoplantarum e Lactobacillus brevis. In misura minore si trovano lieviti amici come Kluyveromyces marxianus var. lactis, Saccharomyces cerevisiae, Candida inconspicua e Candida Maris. I suoi grani sono formati da un particolare complesso di polisaccaridi denominato kefiran, grazie a esso i batteri possono vivere insieme e in perfetta simbiosi. Pare che il kefiran abbia un ospite fisso che non varia da coltura a coltura: il lactobacillus kefiranofaciens. Oltre a essere un potenziale trattamento contro l’ansia, studi recedenti lo indicano come un rimedio per potenziare il sistema immunitario, ridurre il rischio di cancro e candidosi, un metodo per evitare le allergie o diminuire la sintomatologia e un antinfiammatorio intestinale. Tutte le virtù del Kefir, le potete trovare qui.

[1] Probiotics, fibre and herbal medicinal products for functional and inflammatory bowel disorders - Diego Currò, Gianluca Ianiro, Silvia Pecere, Stefano Bibbò, Giovanni Cammarota

[2] Mikrobiyol Bul. 2013 Apr;47(2):273-81. [The effect of kefir consumption on human immune system: a cytokine study]. Adiloğlu AK1, Gönülateş N, Işler M, Senol A.

[3]  Braz J Microbiol. 2013 Oct 30;44(2):341-9. doi: 10.1590/S1517-83822013000200001. eCollection 2013. Microbiological, technological and therapeutic properties of kefir: a natural probiotic beverage. de Oliveira Leite AM1, Miguel MA, Peixoto RS, Rosado AS, Silva JT, Paschoalin VM.