17 ottobre 2019
Aggiornato 07:00
Choc anafilattico da pollo

Mangia il pollo e rimane sulla sedia a rotelle. L'incredibile tragedia accaduta a Amy

Una serata in compagnia finita in tragedia. Una donna inglese mangia del pollo contaminato e ha un arresto cardiaco della durata di sei minuti. Oggi è su una sedia a rotelle

Le si chiama Amy May Shead e, fino a qualche anno fa, era una bellissima ragazza inglese di 29 anni. Amava la sua vita, gli amici e il lavoro. Conduceva una trasmissione televisiva su ITV - molto simile alla nostra «Uno Mattina» -  dal titolo Good Morning Britain. Ma il 14 aprile di tre anni fa, la sua vita è cambiata per sempre. La povera donna, dopo una serata in compagnia, non sarà mai più la stessa.

Un’allergia molto forte
Pare che la donna sapesse di essere allergica alle arachidi. Anzi, a dirla tutta, sapeva anche che tale forma di allergia era anche piuttosto severa. Non a caso portava sempre con un sé una siringa pre-dosata con la corretta quantità di adrenalina, al fine di effettuare eventuali auto-iniezioni in caso di choc anafilattico.

Il giorno della tragedia
Era il 14 aprile del 2014. Amy si trovava insieme a colleghi e amici per una cena in compagnia. Decide – come tante altre volte – di andare al ristorante. Ordina del pollo e, come suo solito, specifica ai camerieri che soffre di una gravissima allergia alle arachidi, quindi questo ingrediente non deve essere presente neppure in minima traccia. Il personale del ristorante conferma che i piatti da lei ordinati non contengono noccioline americane. Ma qualcosa va storto.

Dove erano le arachidi?
La povera Amy dà solo un piccolo morso al pollo e la reazione è pressoché immediata. La donna comincia a sentirsi male e scatta lo choc anafilattico. Esegue immediatamente l’iniezione di adrenalina ma, stranamente, pare non bastare. Le amiche eseguono addirittura una seconda iniezione. Nonostante tutto, il cuore di Amy si ferma. Ha un arresto cardiaco di ben sei minuti. Tempo in cui l’ossigeno non arriva al cervello. Questi interminabili minuti cambieranno per sempre la sua vita.

Poca adrenalina?
E’ un fatto rarissimo, ma pare che le iniezioni di adrenalina non siano state sufficienti. L’arresto cardiaco ha provocato seri danni al cervello. Amy è su una sedia a rotelle e non è più in grado di articolare un discorso. Muove appena le braccia, le gambe e la bocca. Un solo boccone di pollo ha fatto sì che la donna non sarebbe mai stata più autonoma.

Come è possibile?
Pare che anche il personale del ristorante fosse completamente all’oscuro della contaminazione da arachidi. Probabilmente lo sapeva solo chi aveva fornito le materie prime. Ma il fatto realmente anomalo è che alla donna non siano state sufficienti neppure due iniezioni di adrenalina. D’altro canto, subito dopo è stata portata all’ospedale Peterfy di Budapest dove le è stato indotto il coma farmacologico. L’intento dei medici era quello di limitare il più possibile i danni cerebrali. Ma evidentemente non è stato sufficiente. Il coma è durato ben tre settimane, e le speranze di sopravvivenza erano davvero minime.

Cambio di ospedale
La donna non accennava a grandi miglioramenti benché fosse uscita dal coma, così circa un mese dopo è stata trasferita al St.Thomas’ Hospital di Londra dove è stata ricoverata per quasi un anno. Dopo tale periodo viene inviata ancora a un altro ospedale. Questa volta per la riabilitazione: il Royal Hospital di Putney.

Chi aiuta Amy?
Purtroppo il ristorante non è stato obbligato al risarcimento e la famiglia ha bisogno di soldi per le cure di Amy. È stato fatto un appello anche presso la Tv in cui lavorava la donna prima della tragedia. Ma tutto ciò sembra non bastare. La sua famiglia ha quindi dato vita a un sito internet denominato The Amy May Trust in cui viene specificatamente richiesto aiuto economico affinché la donna possa tornare a fare una vita quantomeno dignitosa. Inoltre, gli autori del sito, vogliono diffondere – per mezzo delle pagine web -tutte le informazioni possibili affinché non accada ad altre persone una simile tragedia.