26 settembre 2018
Aggiornato 00:00

Allarme Fipronil: trovato anche nelle patate e nella pasta. Codacons: «Lorenzin si deve dimettere»

Dopo le uova e i prodotti derivati, ora pare tocchi anche alle patate e alla pasta. Lo scandalo del Fipronil si estende. Non potremo più mangiare? I nuovi dati e l'aggiornamento del Ministero della Salute. Intanto il Codacons chiede la testa del ministro Lorenzin
Fipronil, ora tocca anche alle patate e alla pasta
Fipronil, ora tocca anche alle patate e alla pasta (Shutterstock.com)

ROMA – Prima si diceva che il problema Fipronil era soltanto di qualche nazione europea. Poi si è rivelato interessare anche altri Paesi nel mondo, ma cosa più importante non avrebbe ‘mai’ riguardato l’Italia. Però, come dice un famoso detto: ‘mai dire mai’. E, infatti, anche l’Italia è stata oggetto di contaminazione da questo insetticida che, benché si rassicuri non sia così dannoso se assunto a basse dosi, in realtà è tutto da provare. Tenuto conto che è già successo molte volte in passato che si è scoperto dopo molti anni che una sostanza (vedi il DDT o l’amianto) si rivelasse cancerogena o comunque molto dannosa per la salute. Infine, non dimentichiamo che è un insetticida e dunque, a conti fatti, un veleno.
Ora, dopo aver saputo dei numerosi sequestri in Campania, nel Lazio e nelle Marche di uova e prodotti derivati giunge – inaspettata non si sa – la notizia che il Fipronil è stato trovato anche nelle patate e, in Francia anche nella pasta. Nello specifico, si apprende dallo Sportello dei Diritti che, un lotto di patate delfino e quattro tipi di pasta fabbricati in Francia con uova provenienti dal Belgio e dall’Olanda sono stati inseriti dal ministero dell’Agricoltura nella lista dei prodotti contaminati dal Fipronil. Secondo le autorità sanitarie, la contaminazione di questi prodotto è stata provocata da un’azienda olandese, la Chickfriend, situata a Barneveld, che produce antiparassitari nel Gelderland e che ha utilizzato il pesticida per trattare i parassiti. I prodotti interessati dalla contaminazione per il momento non sono distribuiti in Italia.

Niente rischi per la salute?
A titolo cautelativo il ministero della salute francese avrebbe disposto il ritiro dal mercato di questi prodotti, nonostante il ministro abbia ‘assicurato’ che non presenterebbero «rischi per la salute». Anche qui il dubbio è lecito, sebbene, lo ricordiamo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito il Fipronil «moderatamente pericoloso». Il Fipronil, ricorda Giovanni D’Agata, è un pesticida utilizzato per il controllo delle termiti, esche scarafaggi e prodotti per il controllo delle pulci per gli animali domestici. Test di laboratorio hanno rivelato che gli animali che sono stati esposti a Fipronil soffrivano di comportamenti aggressivi e danni ai reni, e si è riscontrato un drastico cambiamento della funzione della ghiandola tiroidea. Inoltre, prosegue D’Agata, secondo il Journal of Toxicology i cani che sono stati trattati con il Fipronil per uso topico hanno un rischio maggiore di sviluppare cancro alla vescica. Uno studio pubblicato sul Journal of the American Veterinary Association e condotto su cani domestici che sono stati trattati con trattamenti topici delle pulci una o due volte l’anno, ha dimostrato che gli animali hanno avuto un incremento del 60%.

L’aggiornamento del Ministero della Salute
In merito alla presenza di Fipronil in uova, ovoprodotti e alimenti che li contengono il Ministero della Salute fornisce gli ultimi dati. I numeri sono comprensivi di quelli comunicati in precedenza nonché di quelli forniti oggi dal Comando Carabinieri della Salute.

Risultano così eseguiti:
- 196 campionamenti dalle Regioni, nell’ambito del Piano di ricerca su pollame, uova, derivati disposto dal Ministero il giorno 11/8.
- 107 campioni dai NAS così ripartiti: 42 campionamenti conoscitivi di prodotti trasformati contenenti uova o derivati, prelevati nei negozi e supermercati su disposizione del Ministero del 14/8, e 65 ulteriori campionamenti effettuati su iniziativa dell’Arma.
- 60 campionamenti dagli Uffici periferici del Ministero della salute per gli adempimenti comunitari (UVAC), per merci provenienti dai Paesi interessati dall’allerta.

Non risultano pervenuti allerta comunitari, oltre i 6 già segnalati in precedenza e gestiti. Si precisa che in tale ambito rientra il sequestro di omelette surgelate reso noto dalla Regione Lombardia lo scorso 21/8, a seguito di una comunicazione di questo Ministero. Per quanto riguarda l’attività analitica, a oggi gli Istituti zooprofilattici hanno completato le analisi su 124 dei campioni pervenuti.
Sono state rilevate 8 positività (5 in uova presso dei centri di imballaggio, 2 relative a ovoprodotti e 1 relativa a prodotti di trasformazione) con conseguente segnalazione alle Regioni e Asl competenti territorialmente per ulteriori accertamenti sulla provenienza nazionale o estera delle uova o dei prodotti contaminati, sulle fonti di contaminazione e per l’adozione, in esito a essi, di eventuali provvedimenti restrittivi.
Relativamente ad alcuni campioni di uova riscontrati non conformi, è stato chiesto dalla Direzione competente della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari un intervento dei NAS presso gli allevamenti di provenienza delle uova contaminate, attraverso ispezioni delle strutture, verifica della presenza di sostanze o farmaci vietati, con particolare riguardo al Fipronil, e prelievo di campioni su prodotti di origine animale, animali vivi e uova.

Lorenzin si deve dimettere
Mentre lo scandalo delle uova al Fipronil e altri prodotti contaminati, il Codacons chiede la testa del ministro della salute Beatrice Lorenzin. Le dimissioni devono essere immediate per l’associazione di consumatori, e per questo chiama in causa anche il premier Gentiloni.
«Anziché correre ai ripari e segnalare la situazione di pericolo, come sarebbe stato doveroso per ragioni di precauzione e semplice buon senso, la ministra ha infatti pensato bene di non intervenire – dichiara il Codacons – In questo modo, ha lasciato che i consumatori continuassero ad acquistare uova e prodotti composti con uova, esponendoli a un rischio diretto. Adesso, proprio per questo motivo, tutti coloro che dovessero aver mangiato o comprato uova contaminate potranno denunciare direttamente la ministra per concorso nei reati di immissione in commercio di prodotti tossici».
«Come purtroppo avevamo previsto, l’Italia è coinvolta eccome nello scandalo delle uova contaminate – commenta il presidente Codacons Carlo Rienzi – Adesso aspettiamo le dimissioni della ministra Lorenzin, che anche in questa circostanza si è dimostrata del tutto inadeguata a rivestire un ruolo istituzionale così importante e delicato».

ULTIM'ORA: trovato il Fipronil anche in un lotto di fettuccine italiane. Il Ministero della Salute le fa ritirare dal commercio.