19 settembre 2018
Aggiornato 20:30

Fipronil in Italia, richiamate dal commercio fettuccine all'uovo contaminate

Non solo uova, il Ministero della Salute comunica il richiamo dal commercio di confezioni di pasta in Italia contaminate dal Fipronil. Ora il Codacons chiede anche le dimissioni del direttore dell’ISS. Il nuovo bollettino situazione
Fettuccine al Fipronil richiamate dal commercio
Fettuccine al Fipronil richiamate dal commercio (Shutterstock.com)

ROMA – All’inizio dello scandalo delle uova al Fipronil ci avevano rassicurato che l’Italia non correva alcun rischio. Invece, i fatti hanno smentito. Non solo in Italia sono stati trovati allevamenti di galline e i loro prodotti ‘contaminati’, ma ora anche prodotti in commercio. Il nuovo caso comunicato dal Ministero della Salute, con data 18 agosto, riguarda la pasta, e in particolare le confezioni da 2 kg di fettuccine Ristopronto, della omonima azienda di via Di Dragone a Roma. Il motivo del ritiro dal commercio è proprio la contaminazione da Fipronil. Il lotto incriminato è il numero 33/2017 con scadenza 22/08/2017. Il marchio di identificazione del produttore è: IT 92324L CE. Chi avesse in casa questa pasta è invitato a non consumarla o a riportarla al punto vendita. Se per caso l’avesse già mangiata, non c’è molto da fare se non sperare non si siano verificati danni all’organismo.

Il comunicato del richiamo del prodotto
Il comunicato del richiamo del prodotto (Ministero della Salute)

Anche la testa del presidente dell’Istituto Superiore di Sanità
Dopo la richiesta di dimissioni del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il Codacons chiede ora anche quelle del presidente dell’ISS Walter Ricciardi. Secondo il Codacons sarebbe ‘reo’ di aver minimizzato il problema Fipronil all’alba dello scandalo.
A giudizio dell’Associazione, i due sarebbero completamente inadeguati a rivestire ruoli istituzionali tanto complessi e delicati: i fatti degli ultimi giorni, con le assurde rassicurazioni sparse prima di riscontri fattivi, lo dimostrano.
Inoltre, il Codacons chiede che il parere fornito dall’ISS e relativo ai rischi per la salute connessi allo scandalo delle uova contaminate venga immediatamente reso pubblico, a garanzia della trasparenza e a tutela della consapevolezza dei consumatori.
Il Codacons poi rincara la dose ritenendo assolutamente indispensabile che i NAS provvedano a estendere i controlli già avviati, verificando la situazione negli allevamenti di tutta Italia: in questo modo sarà possibile escludere ulteriori contaminazioni nella filiera di produzione e distribuzione delle uova.
Infine, il Codacons informa i consumatori che è attivo un apposito sportello per gestire il caso: chiunque riscontri problemi derivanti dal consumo di uova può scrivere all’indirizzo info@codacons.it e segnalare l’accaduto.

I nuovi dati del Ministero della Salute sui controlli aggiornati al 23 agosto
Il Ministero della salute fornisce i dati aggiornati alle ore 12 del 23 agosto sui controlli effettuati in merito alla presenza di fipronil in uova, ovoprodotti e alimenti che li contengono. I numeri forniti sono comprensivi di quelli comunicati in precedenza nonché di quelli forniti dal Comando Carabinieri della Salute.

Risultano effettuati: 
96 campionamenti dalle Regioni, nell’ambito del Piano di ricerca su pollame, uova, derivati disposto dal Ministero il giorno 11 agosto
107 campioni dai NAS così ripartiti: 42 campionamenti conoscitivi di prodotti trasformati contenenti uova o derivati, prelevati nei negozi e supermercati su disposizione del Ministero del 14 agosto, e 65 ulteriori campionamenti effettuati su iniziativa dell’Arma
60 campionamenti dagli Uffici periferici del Ministero della salute per gli adempimenti comunitari (UVAC), per merci provenienti dai Paesi interessati dall’allerta  
Non risultano pervenuti allerta comunitari, oltre i 6 già segnalati in precedenza e gestiti. Si precisa che in tale ambito rientra il sequestro di omelette surgelate reso noto dalla Regione Lombardia lo scorso 21 agosto, a seguito di una comunicazione di questo Ministero.

Per quanto riguarda l'attività analitica, ad oggi gli Istituti zooprofilattici hanno completato le analisi su 124 dei campioni pervenuti.   

Sono state rilevate 8 positività (5 in uova presso dei centri di imballaggio, 2 relative ad ovoprodotti e 1 relativa a prodotti di trasformazione) con conseguente segnalazione alle Regioni e Asl competenti territorialmente per ulteriori accertamenti sulla provenienza nazionale o estera delle uova o dei prodotti contaminati, sulle fonti di contaminazione e per l'adozione, in esito ad essi, di eventuali provvedimenti restrittivi.

Relativamente ad alcuni campioni di uova riscontrati non conformi, è stato chiesto dalla Direzione competente della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari un intervento dei NAS presso gli allevamenti di provenienza delle uova contaminate, attraverso ispezioni delle strutture, verifica della presenza di sostanze o farmaci vietati, con particolare riguardo al fipronil, e prelievo di campioni su prodotti di origine animale, animali vivi e uova.