20 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Antibiotico-resistenza

Resistenza agli antibiotici: è colpa di saponi e dentifrici

Una ricerca britannica lancia l’allarme: la resistenza agli antibiotici potrebbe essere causata da un uso eccessivo di detergenti per mani, viso e corpo. Lo studio

Batteri resistenti agli antibiotici, è colpa del Triclosan
Batteri resistenti agli antibiotici, è colpa del Triclosan Shutterstock

Da alcuni anni a questa parte la resistenza agli antibiotici sta diventando un vero e propria dramma. Batteri che fino a poco tempo fa erano facilmente debellabili, ora diventano un’emergenza sanitaria. I farmaci utilizzati tradizionalmente, infatti, sembrano non essere più efficaci come un tempo. Il problema sembra essere l’abilità dei batteri che riescono a mutare divenendo, appunto, resistenti anche a sostanze antibatteriche. Sotto accusa, da anni, è l’utilizzo indiscriminato di antibiotici. Ma secondo recenti ricerche questo non sembra essere l’unico motivo. Sul banco degli imputati anche saponi, salviette e dentifrici.

Ci laviamo troppo
E’ diventata una mania – specie per le persone che abitano in città. Ci si lava più volte al giorno, utilizzando saponi e detergenti che danneggiano la protezione normale della cute. Protezione che, ricordiamo, è formata da un vero e proprio microbiota in grado di preservarci da attacchi batterici e malattie di vario tipo. Tale barriera sembra essere messa particolarmente a rischio dai detergenti di uso comune come saponi e dentifrici.

Il problema è il Triclosan
Il Triclosan – così come altri antibatterici presenti nei detergenti di uso comune – è presente praticamente ovunque. E non solo nei prodotti per la detersione, ma anche nei giocattoli per bambini. A puntare il dito contro tale sostanza sono stati alcuni ricercatori britannici, i quali ritengono esista un legame tra resistenza agli antibiotici e Triclosan.

Resistenza incrociata
A suggerire il legame Triclosan–resistenza agli antibiotici è stato un team di ricerca dell'Istituto di Microbiologia e Infezione dell'Università di Birmingham che ha condotto uno studio in collaborazione con il Quadram Institute e il John Innes Centerche. A detta degli scienziati, il meccanismo di resistenza avverrebbe grazie a un fenomeno denominato cross-resistance (resistenza incrociata). Il termine si riferisce all’esposizione di una sostanza e la relativa immunità batteriologica. Per esempio, affinché dei batteri diventino resistenti agli antibiotici del genere chinoloni, devono prima essere diventati resistenti al Triclosan.

La preoccupazione
«La preoccupazione è che questo possa accadere in senso inverso e l'esposizione al Triclosan possa incoraggiare la crescita di ceppi resistenti agli antibiotici. Abbiamo scoperto che questo può accadere per l’E. coli. Mentre stiamo esaurendo i farmaci efficaci, capire come possa verificarsi la resistenza agli antibiotici e in quali condizioni è fondamentale per fermare la selezione dei batteri più resistenti», ha dichiarato il dottor Mark Webber, dell'istituto Quadram e docente di onorario all'Università di Birmingham. È da sottolineare che l’utilizzo del Triclosan è stato da poco bandito dalla US Food and Drug Administration (FDA) ma non a ha scopo salutare, semplicemente perché si riteneva efficace alla stregua di banale acqua calda. «I consumatori possono pensare che gli antibatterici siano più efficaci nel prevenire la diffusione di germi, ma non abbiamo prove scientifiche che siano meglio di acqua e sapone semplice», ha dichiarato Janet Woodcock, direttore del Centro della FDA Drug Evaluation and Research (Cder). «In effetti, alcuni dati suggeriscono che possano fare più male che bene a lungo termine».

Triclosan sotto accusa
Da tempo del Triclosan (o Triclosano) se ne dicono di tutti i colori. Secondo alcune teorie sarebbe un’interferente endocrino, con una struttura molto simile a quello della diossina. In Europa, attualmente, non ne viene ancora vietato il suo utilizzo, mentre negli USA è stato eliminato da circa un anno. Senza considerare il fatto che il Triclosan può causare gravi danni all’ambiente.

Si trova ovunque
In Europa il Triclosan si trova praticamente ovunque: dentifrici, detergenti, intimi, saponi, salviettine umidifcate, shampoo eccetera. Una lista di marche che usano il Triclosan è possibile ottenerla da #StopTriclosan. Tra le aziende citate su Test Magazine:

I dentifrici: Colgate-Palmolive Company, Conad, Coop, Farmaceutici Dottor Ciccarelli (Pasta del Capitano), Mirato (Benefit).

I saponi intimi: L. Manetti H. Roberts & C. (Chilly, Intimo Roberts), SO.DI.CO. s.r.l. (Dermasensitive), Selex, Conad, Auchan.