19 dicembre 2018
Aggiornato 16:30

Insalate pronte: attenzione ai batteri resistenti agli antibiotici

Le insalate pronte al consumo, già lavate e asciugate, pare contengano pericolosi batteri resistenti agli antibiotici. L'allarme e le precauzioni

Insalate pronte e batteri resistenti agli antibiotici
Insalate pronte e batteri resistenti agli antibiotici (Pressmaster | shutterstock.com)

E’ allarme per le insalate pronte al consumo – quelle, per intenderci, già lavate e asciugate. Secondo un recente studio pubblicate su mBio, la rivista della Società americana di microbiologia, molte conterrebbero, oltre a diversi batteri, anche quelli resistente agli antibiotici – per cui più pericolosi per la salute.

L’avvertimento sulle insalate e i batteri
Ad avvertire i cittadini sul possibile pericolo per la salute dal consumo di queste insalate pronte è un comunicato congiunto dell’Istituto Julius Kühn e dell’Istituto Federale Tedesco che fa alzare la soglia di attenzione sui batteri presenti nelle insalare pronte. In particolare, è stata rilevata la presenza di batteri resistenti che crescono e si moltiplicano, oltre che nel terreno, in ambienti specifici come letame, fanghi di depurazione, corsi e bacini d’acqua. «Il preoccupante ritrovamento di questo tipo di batteri sui vegetali – ha spiegato Andreas Hensel, presidente dell’Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio – è in linea con i riscontri avvenuti su altri alimenti. Stiamo cercando di valutare che cosa significhi in termini di rischio per i consumatori».

Sono lavate? Meglio rilavarle
Certo, chi compra le insalate già pronte lo fa per la comodità, per il fatto di non doverle lavare e poi asciugare ma, come ci si aspetta, poterle consumare subito così come sono. Invece, visti i risultati dello studio, gli scienziati consigliano a titolo di precauzione e per prevenire eventuali infezioni da batteri resistenti, di lavare accuratamente queste insalate e le verdure crude in genere. Per cui, alla fine, non si capisce quale sia il vantaggio di acquistare queste insalate che, tra l’altro, costano un bel po’ di più delle altre ancora da lavare.

Chi rischia di più dal consumo delle insalate pronte
Secondo i ricercatori, vista la presenza di questi batteri resistenti agli antibiotici, a porre particolare attenzione al consumo di queste insalate pronte (che dunque sarebbe meglio evitassero di mangiarle) sono alcune categorie di persone: le donne in gravidanza, le persone con un sistema immunitario debole o compromesso, chi si è sottoposto a un intervento chirurgico da poco tempo, i pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia e/o radioterapia e tutti coloro che hanno problemi cronici seri. Uno dei maggiori problemi delle insalate pronte, spiegano gli esperti, è che queste vengono lavate con disinfettanti. Come si sa, proprio i batteri, a furia di essere trattati con disinfettanti sviluppano la resistenza. E più si cerca di combatterli con questi ausili o antibiotici, più questi batteri divengono resistenti – e perciò difficili da uccidere.