17 giugno 2019
Aggiornato 08:30
Mucca pazza

Torna l'incubo mucca pazza in Italia: un caso a Padova

La malattia di Creutzfeldt-Jakob torna a farsi sentire. La diagnosi, nell’ospedale di Verona, a una donna anziana. Solo un’autopsia potrà chiarire la natura della patologia.

Mucca Pazza torna a Padova
Mucca Pazza torna a Padova ( ANSA )

VERONA - Torna ancora l’incubo mucca pazza. È accaduto a una 75enne di Padova ricoverata in ospedale circa un mese fa per sintomi gravi e inspiegabili. La donna presentava seri problemi motori e cognitivi. Oggi è ancora in cura a Verona dopo essere stata trasferita dall’ospedale Sant’Antonio della sua stessa città. Per tutto questo tempo i medici non sapevano più cosa pensare: la diagnosi non era per niente chiara. Scelgono così di effettuate un esame del liquido spinale.

Diagnosi nefasta
Dopo aver brancolato nel buio per quasi un mese, il personale medico decide di effettuare un prelievo del liquido spinale. Una volta ottenuti i referti i medici hanno potuto confermare una diagnosi funesta quanto inaspettata: la donna era affetta dal morbo di Creutzfeldt-Jakob, una patologia che fa parte del ceppo della mucca pazza.

Il trasferimento
Non appena scoperto il problema, la povera donna anziana sarebbe stata trasferita nuovamente all’ospedale di Padova, allertando i familiari circa la sua situazione. Attualmente pare essere in condizioni piuttosto gravi, specie per quanto riguarda i deficit motori. La patologia – abbastanza seria – da cui è affetta, unita alla sua età potrebbe causarne la morte nel giro di poco tempo.

Pochi ne parlano
L’azienda sanitaria sembra avere le bocche cucite al riguardo. Purtroppo bisognerà attendere i risultati dell’esame autoptico per comprendere la natura della malattia – quindi lo sapremo solo dopo la morte della povera donna. È, infatti, essenziale comprendere se si tratta di una variante umana o bovina.

Cos’è la malattia di Creutzfeldt-Jakob
Si tratta di una malattia neurodegenerativa che porta a una demenza progressiva e fatale. Inizialmente si può assistere a cambi di personalità, perdita di memoria, rigidità, deficit motori, allucinazioni e persino convulsioni. Quando osservato al microscopio, il tessuto cerebrale mostra una struttura spugnosa causata dalla perdita di neuroni e l’alterazione di una proteina di membrana. In realtà i casi sono piuttosto rari ma se ne è parlato tanto alcuni anni fa a causa di una variante – piuttosto infrequente – associata all’epidemia di una forma bovina che tutti noi conosciamo come il morbo della mucca pazza. Generalmente la patologia porta alla morte entro sei mesi. Raramente alcune persone riescono a sopravvivere anche per diversi anni.

Tutta colpa di una proteina difettosa
La malattia di Creutzfeldt-Jakob si può contrarre a causa di una proteina difettosa che viene trasmessa da sostanze contaminate raccolte nel cervello umano: tra questi anche immunoglobuline e innesti corneali. In alcuni casi, tuttavia, potrebbe essere ereditata o potrebbe trattarsi di una forma sporadica che compare per la prima volta direttamente nel paziente stesso. Uno dei metodi di contaminazione più diffusi è il consumo di animali infetti dalla patologia. Inoltre, secondo quanto dichiarato su Lancet, è possibile trasmettere il morbo anche a seguito di una trasfusione di sangue. E non esiste un metodo attualmente utilizzato per determinare se una persona è infetta o meno prima di donare il sangue. da ciò si evince l’estremo rischio che corrono le persone che devono subire trasfusioni. Infine, ad oggi, non esistono cure realmente efficaci contro la patologia.