31 maggio 2020
Aggiornato 18:30
Malattie mortali

Muore a 64 anni per un misterioso male: è tornata la mucca pazza?

Ad Arezzo un uomo è deceduto a causa di una malattia neurodegenerativa di cui non si è capita bene l’origine. Qualcuno ha parlato di morbo della mucca pazza

Ospedale
Ospedale Shutterstock

AREZZO – Arriva da Arezza la notizia della morte di un uomo di 64 anni, avvenuta all’Ospedale San Donato. La morte ha destato particolare sconcerto poiché si tratterebbe di una malattia neurodegenerativa non bene identificata. L’uomo, un certo Antonio Barbagli, sarebbe deceduto mercoledì scorso, ma se ne avuta notizia soltanto nei giorni scorsi.

E’ la mucca pazza?
Dopo la morte del Barbagli e i successivi esami per comprendere cosa l’abbia ucciso è emerso il sospetto si tratti della malattia di Creutzfeldt-Jacob, la versione umana dell’encefalopatia spongiforme bovina, a cui è stato dato l’appellativo di morbo della Mucca Pazza. Anche i sintomi riscontrati nell’uomo pare siano simili proprio a quelli di questa malattia. Per fugare i possibili dubbi, la salma dell’uomo è stata trasferita a Roma, in un centro specializzato. Qui verranno eseguite ulteriori analisi per cercare di confermare o smentire l’ipotesi del contagio da parte di questo morbo. Una simile verifica verrà fatta anche in un altro centro specializzato di Bologna.

C’è rischio di contagio?
In molti, dopo la morte del Barbagli, si sono detti preoccupati che possa trattarsi di una qualche malattia contagiosa. Tuttavia, secondo alcuni media locali, pare che questa ipotesi sia da escludere, e gli esperti tranquillizzano la popolazione perché non vi sarebbero rischi di contagio. I medici dell’Ospedale San Donato ritengono si tratti proprio di Malattia di Creutzfeldt-Jacob. Cosa che sarebbe stata confermata dagli esami neurologici specifici eseguiti nei mesi scorsi dall’Istituto Superiore di Sanità. Sia la risonanza magnetica, l’EEG che l’esame del liquor sono risultati positivi alla malattia di Creutzfeldt-Jacob.

La malattia di Creutzfeldt-Jacob
Da quando è stato identificato il morbo della mucca pazza, si è scoperto che è provocato dai cosiddetti prioni, ossia specifiche proteine che colpiscono il sistema neuronale, si moltiplicano a dismisura portando alla morte. Sebbene sia una malattia piuttosto rara, e dopo lo scandalo dell’Encefalopatia spongiforme bovina del 1996 scoppiato nel Regno Unito non se ne sia parlato molto, in realtà di casi di contagio ve ne sono stati di continuo. Anche se si stima colpisca in media 3 persone ogni 100mila (i CDC Usa parlano invece di 1 caso su un milione), nella sola zona di Arezzo si sono registrati 2 casi negli ultimi 6 mesi. L’ultimo caso conosciuto di morbo della mucca pazza risale all’ottobre 2017 ed è stato registrato nell’ospedale di Cervia.

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