29 luglio 2021
Aggiornato 18:30
Malattia di Creutzfeldt-Jacob

Torna la mucca pazza. Muore una donna per Bse in Emilia Romagna

Muore a 68 anni per probabile infezione da malattia di Creutzfeldt-Jacob, il cosiddetto morbo della mucca pazza. Il decesso è avvenuto a Cervia in provincia di Ravenna dopo un anno che la donna era malata senza aver ottenuto una diagnosi

RAVENNA – Una donna di 68 anni in pensione muore per sospetto caso di mucca pazza: le conferme dovrebbero arrivare lunedì, in seguito ai risultati dell’autopsia. Tuttavia si è già quasi certi che si tratti della variante umana della BSE o malattia di Creutzfeldt-Jacob (MCJ). La donna, R. M., pensionata di San Pietro in Trento, è deceduta all’ospedale di Cervia nei giorni scorsi e la figlia denuncia: «Un anno per avere la diagnosi, è stato un calvario». I funerali sono stati celebrati nel pomeriggio di ieri. Il decesso è avvenuto nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 ottobre presso l’ospedale di Cervia (RA). In seguito all’accaduto l’Autorità Sanitaria ha disposto che fosse condotta l’autopsia, poi eseguita all’ospedale Bellaria di Bologna, riferimento regionale dell’AUSL per le malattie considerate rare.

La variante umana della mucca pazza
Dopo lo scandalo di alcuni anni fa, partito dall’Inghilterra negli anni ’80 del secolo scorso, il cosiddetto morbo della mucca pazza è divenuto famoso anche tra i non addetti ai lavori. In particolare era salita alla ribalta delle cronache la variante umana della encefalopatia spongiforme bovina (BSE) che aveva colpito diverse persone. Il morbo di Creutzfeldt-Jakob, descritto per la prima volta negli anni ’20 è una malattia neurodegenerativa. Si definisce ‘pazza’ perché intacca il cervello e porta a una grave forma di demenza progressiva, che in genere ha esiti fatali.

I primi sintomi
La donna deceduta la settimana scorsa avrebbe iniziato a mostrare i primi sintomi nel giugno del 2016. Il più evidente era la sporadica e poi sempre più frequente perdita di equilibrio, cosa di cui non aveva mai sofferto. Certo, un sintomo del genere può essere confuso con quelli di diverse altre malattie neurologiche, per cui la ‘mucca pazza’ è forse l’ultima cosa a cui si pensa, dato che questi sono comunque casi rari. Proprio per questo motivo le autorità sanitarie rassicurano i cittadini che non è in corso alcuna epidemia di BSE, né tra gli animali né tra gli esseri umani. E, inoltre, che non vi sono in giro carni contaminate. In tutto questo bisogna tener conto che la malattia può avere un’incubazione che dura anche vent’anni. La malattia di Creutzfeldt-Jacob intacca i neuroni e il cervello, con l’alterazione di una proteina chiamata ‘prione’, e i sintomi più evidenti sono una perdita della memoria e alterazione della personalità (che può inizialmente far pensare a una forma di Alzheimer). A questi seguono sintomi psichiatrici come per esempio le allucinazioni. A livello fisiologico si manifestano difficoltà di coordinamento motorio, nell’uso di braccia e gambe, rigidità nella postura e infine anche convulsioni.

Quale tipo di malattia ha ucciso la pensionata
Quali che siano le ipotesi, sarà l’autopsia a chiarire per quale tipo o variante di morbo di Creutzfeldt-Jakob è morta la donna di San Pietro in Trento. Quello che si sa è che la malattia può anche esordire per cause genetiche, e non solo alimentari come era accaduto circa trent’anni fa. In più esiste una variante sporadica, assai rara ma reale. E forse il motivo del decesso della pensionata potrebbe essere quest’ultimo. A oggi non esiste cura per la malattia di Creutzfeldt-Jacob. Una volta che sia conclamata, può uccidere nel giro di pochi mesi o, al massimo, in due anni.