29 gennaio 2020
Aggiornato 09:30
Salute

Conosci il tuo gruppo sanguigno? Potresti essere a rischio infarto o ictus

Una nuova ricerca ha trovato un legame tra l’avere un gruppo sanguigno diverso dal gruppo 0 e un aumentato rischio di infarto o ictus

Il gruppo sanguigno è stato collegato al rischio di inferto e ictus
Il gruppo sanguigno è stato collegato al rischio di inferto e ictus Shutterstock

PAESI BASSI – a concorrere al rischio di avere un infarto del miocardio o un ictus, tra i molti e diversi fattori, pare ci sia anche l’appartenenza a un gruppo sanguigno. Questo quanto suggerisce una nuova ricerca olandese condotta dall’University Medical Center di Groningen.

Una grande analisi
Per valutare se vi fosse una correlazione tra un determinato gruppo sanguigno e il maggior rischio di eventi cardiovascolari o cardiaci come ictus e infarto del miocardio, i ricercatori hanno analizzato oltre 1,3 milioni di persone, scoprendo che coloro che possedevano gruppi sanguigni diversi da 0+ o 0- avevano un 9% di maggiori probabilità di essere vittime di questi eventi negativi. Lo studio, «suggerisce che le persone con i gruppi sanguigni non -0 (A, B, AB) sono a maggior rischio di attacchi cardiaci e la mortalità cardiovascolare globale – spiega la dott.ssa Tessa Kole del’UMC – ma questo suggerimento proviene da studi caso-controllati che hanno un basso livello di evidenza. Tuttavia, se questo sarà confermato, potrebbe avere importanti implicazioni per la medicina personalizzata».

Il gruppo sanguigno
Il proprio gruppo sanguigno è basato su uno specifico mix di anticorpi e antigeni presenti nelle cellule del sangue. Questo viene determinato prima della nascita in base al topo di sangue dei genitori. I più comuni gruppi sanguigni sono gli 0, con una media del 45% di persone che appartengono al gruppo 0+ o 0-. Il restante 55% è tuttavia formato da persone con gruppi sanguigni diversi e distribuiti in A, B o una combinazione di entrambi (AB).

Diversi precedenti
Questo nuovo studio non è l’unico a suggerire che il rischio di eventi cardiovascolari e cardiaci potrebbe anche essere favorito dal gruppo sanguigno di appartenenza. Per esempio, uno studio del 2015 aveva mostrato che le persone con il gruppo sanguigno A presentavano in media più alti livelli di colesterolo nel sangue, rispetto agli altri gruppi. Tuttavia non si è mai capito il perché.

Lo studio
Lo studio revisionale ha preso in esame 11 diverse coorti, descritti in 9 articoli peer-reviewed. In totale sono stati coinvolti più di 1,3 milioni di individui. Al di fuori del campione, 771.113 persone avevano gruppi sanguigni non -0, e 519,743 persone avevano un gruppo sanguigno 0. «Abbiamo dimostrato che avere un gruppo sanguigno non -0 è associato a un 9% di aumento del rischio di eventi coronarici – ha sottolineato Kole – e di un 9% di aumento del rischio di eventi cardiovascolari, in particolare infarto miocardico». Quello che a prima vista può apparire come una piccola differenza percentuale per un individuo, può invece fare la differenza in termini di un’intera popolazione. Lo studio, però, avvertono i ricercatori, non ha dimostrato una relazione di causa/effetto. «In futuro, il gruppo sanguigno dovrebbe essere considerato nella valutazione del rischio per la prevenzione cardiovascolare, insieme con il colesterolo, l’età, il sesso, e la pressione sanguigna sistolica», conclude la dott.ssa Kole.