23 marzo 2019
Aggiornato 13:30

Influenza, già 260mila italiani a letto, ma il boom deve ancora arrivare. L’appello dei medici alla vaccinazione

Centinaia di migliaia di italiani sono già stati colpiti dall’influenza stagionale. Un virus che, secondo gli esperti, quest’anno colpirà duro, e si prevede che le persone costrette a letto saranno almeno 5 milioni. Il picco, come al solito, arriverà più avanti. Intanto i medici invitano a vaccinarsi, per premunirsi ed evitare le pericolose complicanze, specie nei soggetti a rischio

influenza, sono già 260mila gli italiani a letto
influenza, sono già 260mila gli italiani a letto Shutterstock

ROMA – Gli italiani con febbre, naso tappato, male alle ossa, tosse e così via sono già 260mila: le prime vittime stimate dell’influenza stagionale. Quest’anno, poi, secondo gli esperti, i virus saranno tre e molto agguerriti nel voler mietere più vittime possibili – si parla di almeno 5 milioni. Proprio per questo, i medici invitano a vaccinarsi, specie le persone più a rischio complicanze.

Più vaccini, più protezione
Secondo gli esperti riuniti per il 33° Congresso nazionale della Società Italiana di Medicina Generale e delle cure primarie (Simg), vaccinarsi diviene il mezzo fondamentale per limitare non solo la diffusione del virus, ma anche di salvaguardare la propria salute – e in certi casi anche la propria vita. «Bisogna vaccinarsi contro una patologia che ogni anno provoca una media di 8.000 decessi», sottolineano i medici di famiglia. «La vaccinazione deve essere rivolta a tutti – aggiunge Claudio Cricelli, presidente nazionale Simg – perché più i cittadini si vaccinano maggiore è la protezione generale. Questo si chiama ‘effetto gregge’ che ci consente di contenere la diffusione del virus, di salvaguardare la salute, soprattutto delle categorie a rischio, e ridurre i costi indiretti, quantificabili in 1,6 miliardi ogni stagione influenzale. Ovviamente – prosegue l’esperto – devono immunizzarsi i cittadini affetti da patologie croniche, cardiovascolari e respiratorie, anziani, bambini, donne in gravidanza. Per queste persone il vaccino è gratuito e basta recarsi al più presto dal proprio medico di famiglia. Tutti gli altri possono acquistarlo in farmacia».

Ma le vaccinazioni calano
Il fenomeno del calo vaccinazioni non interessa soltanto quelle pediatriche o per le malattie infettive che colpiscono anche gli adulti (per esempio la meningite), ma anche quelle contro l’influenza. «Purtroppo – fa notare Ovidio Brignoli, vicepresidente della Simg – i tassi di vaccinazione nel nostro Paese sono in costante diminuzione. Noi medici di famiglia siamo quelli più a stretto contatto con i cittadini e quindi dobbiamo incentivare il più possibile il ricorso all’immunizzazione. E dobbiamo dare per primi il buon esempio vaccinandoci. Tuttavia, solo il 7% dei medici si protegge. Ci auguriamo che quest’anno ci sia un incremento». Se dunque vogliamo evitare che l’influenza si diffonda a più non posso, un modo c’è.