13 giugno 2024
Aggiornato 08:00
Medicina naturale e rischi

Terapie alternative, i medici avvertono «ci possono essere significativi effetti negativi». Un bimbo di 4 anni ricoverato in gravi condizioni

Un bimbo autistico di quattro anni è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni a seguito di non meglio precisate ‘cure naturali’. Il bambino, in preda a vomito e stitichezza per tre settimane ha perso 3 chili di peso. Ora la polizia sta indagando

Rimedi naturali, attenzione a come si usano
Rimedi naturali, attenzione a come si usano Foto: Shutterstock

REGNO UNITO – Una miscela di integratori utilizzata probabilmente in modo non appropriato ha mandato in ospedale un bambino autistico di 4 anni. È accaduto nel Regno Unito, e il caso è stato riportato sul British Medical Journal (BMJ). I medici dell’Ospedale di Barts, a commento dell’accaduto, avvertono che con le terapie alternative o naturali «ci possono essere effetti negativi significativi».

Gravi sintomi
Il bambino autistico di 4 anni è stato ricoverato in ospedale in preda a gravi sintomi. Dopo essere stato interessato da vomito e stitichezza per tre settimane, era calato di ben 3 chili. Inoltre, secondo il rapporto dell’ospedale, presentava una grave ipercalcemia, ovvero elevati livelli di calcio nel sangue.

Le indagini
Dopo la denuncia, la polizia ha iniziato a indagare nei confronti di un naturopata che pare abbia consigliato ai genitori del piccolo di somministrargli un miscuglio di 12 ‘rimedi’ e integratori, tra cui calcio, zinco, vitamina D e latte di cammello. La scoperta di questa sorta di terapia a cui era stato sottoposto il bimbo è saltata fuori solo dopo tre giorni che il piccolo paziente era stato ricoverato.

Cautela
Dopo l’accaduto, i medici del Barts Health NHS Trust di Londra sollevano dei dubbi sull’appropriatezza di certe ‘cure’. «Molte famiglie – scrivono gli esperti – vedono queste terapie ‘naturali’ come le opzioni più sicure. Ma, come questo caso dimostra, ci possono essere effetti negativi significativi che possono non essere riconosciuti a causa della mancanza di monitoraggio, riconoscimento ed esperienze con queste terapie». Il bambino, per fortuna, alla fine ha recuperato completamente dopo due settimane dal ricovero.