2 febbraio 2023
Aggiornato 18:00
Salute

Sigarette elettroniche contengono due probabili sostanze cancerogene e 29 altre pericolose sostanze

Un nuovo studio mette in guardia dai possibili pericoli delle sigarette elettroniche. I ricercatori avrebbero trovato due potenziali sostanze cancerogene e altre 29 pericolose

STATI UNITI – Le sigarette elettroniche, o e-cig, di nuovo sotto i riflettori degli scienziati. Dopo un periodo di quasi silenzio, ecco un nuovo studio che ha valutato la sicurezza di questi sostituti delle sigarette tradizionali. Posto che le sigarette tradizionali sono molto dannose, è comunque importante quando si scelga un’alternativa – specie se si ha intenzione di smettere di fumare – che questa non sia più o meno altrettanto dannosa.

In tutto sono 31
Le sostanze chimiche sospettate di essere pericolose, o in ogni caso dannose, trovate dai ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory (Usa) nei vapori emessi dalle sigarette elettroniche analizzate sono in tutto 31. Di queste, due sostanze sono sospettate di essere anche cancerogene: sono il glicole propilenico, che irrita occhi e le vie respiratorie e la glicerina, anch’essa irritante di occhi, vie respiratorie e, in più, della pelle. Una volta vaporizzate, in fase di decomposizione, questi prodotti chimici rilasciano sostanze chimiche tossiche conosciute come acroleina e formaldeide.

Più c’è calore peggio è
Secondo quanto scoperto dai ricercatori, quanto la temperatura è maggiore all’interno della bobina di riscaldamento del vaporizzatore, più prodotti chimici vengono rilasciati: per esempio l'aldeide triplica. Allo stesso modo, più una sigaretta elettronica è utilizzata più questa scalda, mentre meno la si usa meno si scalda – per cui vengono emesse meno sostanze chimiche. Anche la quantità di liquido consumato e la temperatura del vapore aumentavano con il crescere della tensione nella bobina. «In caso di acroleina e formaldeide, la quantità formata alla massima tensione di 4,8V era un ordine di grandezza superiore rispetto al valore di tensione più bassa di 3,3V», scrivono i ricercatori.

La differenza nelle emissioni
Nonostante i risultati dello studio, il prof. Hugo Destaillats fa notare che i sostenitori delle sigarette elettroniche affermano che, comunque sia, le emissioni di queste sono molto inferiori rispetto alle sigarette tradizionali. Per questo motivo, secondo loro, è ancora l’alternativa migliore. Altri esperti sostengono che la soluzione migliore è e rimane sempre quella di smettere di fumare, tuttavia se non si è riusciti con altri mezzi, per un certo periodo si possono anche utilizzare le e-cig, ma non se queste diventano soltanto un sostituto da utilizzare sempre. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology (ACS Publications).