20 febbraio 2020
Aggiornato 11:30
Salute

Quanto esercizio è necessario per compensare i letali effetti dello stare seduti tutto il giorno?

Gli stili di vita sedentari sono ritenuti una grande minaccia per la salute pubblica, al pari del fumo. Ma per compensare le ore che si passano seduti a una scrivania, davanti alla Tv e così via è necessario fare attività fisica per un determinato tempo. Questo se si vuole evitare di essere vittime di un evento cardiaco, vascolare o sviluppare altre gravi malattie

ROMA – Stare seduti a una scrivania per molte ore, o passare molto tempo davanti alla Tv o comunque senza fare movimento è un’abitudine che può avere conseguenze pesanti sulla salute. L’inattività fisica è un’arma letale che miete ogni anno circa 5,3 milioni di vittime. Ma c’è un modo per rimediare.

Per prima, una pausa
Gli scienziati della Norwegian School of Sports Science e dell’University of Cambridge ritengono che sia importante fare una pausa di almeno cinque minuti ogni ora che si sta seduti, che sia per lavoro o altro. Altrettanto importante e fare del movimento moderato (come una camminata o una pedalata) dopo pranzo e dopo cena, per un totale di un’ora di attività al giorno. Anche solo questi accorgimenti possono controbilanciare i danni arrecati dallo stare seduti e ridurre il rischio di morte prematura. Oggi infatti si sa che stare seduti per otto ore al giorno può aumentare fino al 60% questo rischio.

Un messaggio positivo
Anche se gli esperti non smettono di avvertire circa i rischi della sedentarietà, dallo studio pubblicato su The Lancet arriva un messaggio positivo. «Il nostro messaggio è positivo – sottolinea infatti il dott. Ulf Ekelund, principale autore dello studio – E’ possibile ridurre, o addirittura cancellare, questi rischi se siamo abbastanza attivi, anche senza la necessità di praticare sport o andare in palestra».

Niente esagerazioni
Non c’è dunque bisogno di preoccuparsi di doversi ammazzare di fatica, ma è importante muoversi in modo corretto. «Non c’è bisogno di fare sport, non c’è bisogno di andare in palestra – precisa il prof. Ekelund – è bene invece fare una camminata di buon passo magari al mattino, durante il pranzo, dopo cena la sera. È possibile dividerla durante la giornata, ma è necessario fare movimento per almeno un’ora».

L’accoppiata mortale
E essere considerata un’accoppiata mortale dagli esperti è il trascorrere molto tempo della giornata seduti al lavoro per poi stravaccarsi la sera davanti alla Tv. Questo modo di fare, fanno notare i ricercatori, si sta rivelando fatale per molte persone. Tuttavia, coloro che hanno dedicato almeno un’ora al giorno, anche suddivisa in più tempi, all’esercizio hanno visto ridurre del 6,2% i tassi di mortalità per malattie come il cancro o quelle cardiovascolari.

La media
Dall’analisi dei dati raccolti, e dall’esame delle abitudini di un sottogruppo di circa 500mila persone, i ricercatori hanno stabilito che in media guardare la Tv per più di tre ore al giorno è associato un aumentato rischio di morte in tutti i gruppi, a eccezione di coloro che facevano attività fisica per almeno un’ora al giorno. Il problema è che molte persone non riescono a fare attività fisica moderata nemmeno per i 30 minuti (per cinque giorni a settimana) consigliati dagli esperti per le persone di età compresa tra i 18 e i 64 anni.