3 aprile 2020
Aggiornato 23:00
Zika Virus

Ecco la prima prova diretta della zanzara che trasmette Zika. In Spagna il primo caso di microcefalia

Ricercatori riescono a dimostrare per la prima volta come la zanzara Aedes aegypti può trasmettere il virus Zika. Intanto in Spagna è stato segnalato il primo caso di microcefalia. Allerta anche in Italia

ROMA – I ricercatori della Università del Texas Medical Branch a Galveston (UTMB) hanno dimostrato per la prima volta il reale collegamento tra la zanzara e la trasmissione del virus Zika, ipotizzato fino a oggi dagli scienziati e le autorità sanitaria. I risultati di questa ricerca possono aiutare i ricercatori a migliorare gli sforzi per il controllo della popolazione delle zanzare portatrici del virus Zika. «Poiché diversi studi sperimentali hanno suggerito che la zanzara aegypti non è altamente suscettibile alle infezioni da virus Zika e vi è stata una mancanza di prove dirette circa una infezione aegypti durante le epidemie, alcuni scienziati hanno ipotizzato che altre zanzare urbani tropicali comuni come Culex quinquefasciatus potrebbero essere coinvolte – ha dichiarato Scott Weaver, professore presso l’Università del Texas Medical Branch a Galveston (UTMB) – Abbiamo cercato di indagare in modo più diretto quale zanzara è responsabile della diffusione del virus Zika, in modo da poter adattare in modo selettivo i nostri sforzi per il controllo della zanzara alle abitudini di una distinta specie di zanzara».

L’analisi
Analizzando i casi di 69 infezioni da Zika virus, 119 campioni di sangue e diverse specie di zanzare, i ricercatori hanno scoperto che in diversi campioni di aegypti vi era il virus, ma non in altre specie di zanzare tra quelle analizzate. «Il nostro studio – sottolinea Weaver – indica che un aegypti è stato il vettore principale del virus Zika nella zona di Tapachula nello Stato del Chiapas, sulla base della rilevazione di virus in diverse vasche con zanzare e la prima competenza dimostrata di trasmissione da questa specie di zanzare. E’ importante notare che Zika non è stato trovato in Culex quinquefasciatus, un’altra zanzara comune tropicale urbana discussa come un potenziale vettore Zika». I risultati dello studio sono stati pubblicati sul Journal of Infectious Diseases.

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Il primo caso in Europa
Una donna in Spagna infettata con il virus Zika ha dato alla luce un bambino con microcefalia. Questo che si ritiene essere il primo caso di malformazione alla nascita in Europa, in realtà segue un altro già verificatosi in Slovenia, dove però la donna ha deciso di abortire. Il bambino, nato a quaranta settimane a seguito di parto cesareo, secondo quanto riferito dall’ospedale Vall d’Hebron di Barcellona godrebbe di segni vitali «normali e stabili». I genitori, pur consci della malformazione hanno comunque accolto la nascita con felicità. Dopo la notizia, ora si alcuni ritengono che si possano verificare ulteriori casi di infezione in altri Paesi europei, Italia compresa.

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