21 maggio 2019
Aggiornato 10:00
Rimedi naturali

Allergie primaverili: le cure naturali per combatterle

Dalle pulizie nasali con il metodo ayurvedico alle erbe tradizionali. Tutti i rimedi naturali per dire addio alle allergie di stagione

Rimedi naturali per le allergie
Rimedi naturali per le allergie ( Shutterstock )

La primavera è la stagione della rinascita, della bellezza per eccellenza che sboccia da madre natura. Non tutti, però, amano molto questa stagione. Per alcune persone, infatti, è fonte di disturbi, riniti allergiche, dermatiti e asma. Ma sopravvivere si può, basta utilizzare alcuni semplici accorgimenti ed erbe medicinali.

Se soffri di rinite allergica, pulisci bene le vie aeree
La medicina ayurvedica e lo yoga lo usano da sempre a scopo purificatorio. Si tratta di un’alternativa alla classica soluzione salina – ma decisamente più efficace. Si utilizzano degli appositi contenitori chiamati Neti Lota, reperibili facilmente nei negozi specializzati e da alcuni venditori online. Si versa all’interno una soluzione salina preparata con 1 cucchiaino di sale rosa o nero e 500 ml di acqua tiepida. Ci si mette con la testa inclinata dal lato sinistro, sopra il lavabo del bagno. A questo punto si introduce il beccuccio del Neti Lota nella narice destra. Sollevando bene il contenitore si potrà notare come l’acqua passi da una narice all’altra per un lavaggio accurato. Dopo aver ripetuto l’operazione dal lato opposto il naso va soffiato e asciugato accuratamente.

Segui un’alimentazione corretta e aggiungi le giuste spezie ai tuoi piatti
Spesso ci si butta a capofitto su farmaci o rimedi naturali, ma il primo passo per evitare episodi allergici è mangiare bene. Per ridurre l’infiammazione non devono mai mancare le spezie nei propri piatti. A questo scopo è importante aggiungere ai propri pasti un pizzico di zenzero e curcuma. Ottimo anche il Sumac o il Sommacco che possiede un sapore molto simile alla scorza di limone. Alcuni aromi come la cipolla e l’aglio contengono il solfato di allile che svolge un effetto decongestionante. Un effetto simile è dato dal Wasabi e dalla senape che contengono Isotiocianato di allile. Tali virtù sono state confermate da un recente ricerca scientifica condotta a Tokyo [1]. L’Isotiocianato di allile è il componente che conferisce il tipico sapore piccantino. Le proprietà antiallergiche dell’aglio sono state invece vagliate da una ricerca pubblicata su Phytomedicine [2] che ha concluso: «I risultati suggeriscono che l’applicazione di AGE [estratto di aglio, Nda] potrebbe modificare, direttamente o indirettamente, la funzione dei mastociti, basofili e linfociti T attivati, che svolgono un ruolo di primo piano nelle reazioni allergiche a cascata tra cui l’infiammazione».

Gli antistaminici naturali
Come dimenticare gli antistaminici naturali che aiutano l’organismo a reagire in maniera più equilibrata – e non eccessiva – nei confronti di un allergene. Il tè Rooibos è l’antistaminico più indicato per i bambini perché non contiene teina ed è praticamente privo di effetti collaterali. Un rimedio «classico» che usavano i nostri nonni, è quello di aggiungere un paio di cucchiaini a un bicchiere di acqua e berlo due o tre volte al giorno fino a riduzione o scomparsa dei sintomi. Infine, non si possono non citare le foglie di ribes che svolgono un marcato effetto cortison-like. Il preparato, tuttavia, andrebbe assunto almeno un mese prima dell’arrivo della stagione critica. Se si soffre di allergie croniche è preferibile utilizzare il macerato glicerinato ottenuto dalle gemme. In alternativa, se si tratta di un disturbo in fase acuta, è meglio optare per la tintura madre (o TM).

  • Approfondimento: cos’è un antistaminico e l’istamina
    L’antistaminico è una sostanza in grado di contrastare l’attività dell’istamina. Tale sostanza è ritenuta una delle maggiori responsabili delle reazioni allergiche. Essa si trova in tutti gli organismi viventi e agisce come un mediatore chimico anche a livello del sistema immunitario. È presente in moltissimi alimenti di uso quotidiano e non si degrada in nessun modo. Quindi né la cottura, la luce, il congelamento o altre lavorazioni sono in grado di eliminarla. L’unica cosa che è in grado di metabolizzarla e trasformarla è un enzima presente nel corpo umano denominato DAO (diaminossidasi). Generalmente le persone allergiche possiedono tale enzima in quantità ridotte.

Perilla, il modo dolce per prevenire le allergie
Un altro rimedio alternativo molto efficace è l’utilizzo dell’olio dei semi di perilla. È un noto antinfiammatorio e immunomodulatore. Studi scientifici [3] hanno dimostrato che è in grado di ridurre la flogosi allergica grazie al blocco della 5-lipossigenasi – un meccanismo coinvolto nell’infiammazione. In erboristeria e farmacia si utilizzano generalmente le capsule da assumere più volte al giorno. Se si soffre anche di dermatiti è possibile acquistare l’olio da applicare per via topica fino a scomparsa dei sintomi.

Gli alimenti che contengono istamina in grandi quantità
Vi sono alimenti da cui è bene stare alla larga perché contengono alte quantità di istamina. Tutti i cibi trasformati, lavorati, fermentati e stagionati ne contengono in dosi nettamente superiori rispetto al prodotto puro. Alcuni, poi, aumentano la liberazione dell’istamina all’interno del corpo o riducono la formazione dell’enzima DAO. Tra questi ci sono il cacao e la cioccolata, le noci, i funghi, le fragole e i kiwi. Quelli che invece dovrebbero essere banditi sono tutti i formaggi stagionati, il vino rosso, i salumi, i frutti di mare, i pomodori, le melanzane, gli spinaci e i crauti.

[1] J Nutr Sci Vitaminol (Tokyo). 2012;58(4):303-7. Inhibitory effects of wasabi isothiocyanates on chemical mediator release in RBL-2H3 rat basophilic leukemia cells. Yamada-Kato T1, Nagai M, Ohnishi M, Yoshida K.

[2] Phytomedicine. 1997 Dec;4(4):335-40. doi: 10.1016/S0944-7113(97)80043-8. Anti-allergic effects of aged garlic extract. Kyo E1, Uda N, Kakimoto M, Yokoyama K, Ushijima M, Sumioka I, Kasuga S, Itakura Y.

[3] Phytother Res. 2003 Mar;17(3):240-3. Anti-allergic effect of Perilla frutescens and its active constituents. Makino T1, Furuta Y, Wakushima H, Fujii H, Saito K, Kano Y.