25 settembre 2020
Aggiornato 19:00
Nutrizione e salute

Sucralosio, così dolce da far venire la leucemia?

Ricercatori italiani hanno condotto uno studio in sui si suggerisce che il noto dolcificante sucralosio, pubblicizzato come alternativa allo zucchero, potrebbe causare l’insorgere di tumori tra cui nientemeno che la leucemia. Scoppia la polemica

ROMA – I dolcificanti, o edulcoranti artificiali, sono da diverso tempo ormai utilizzati come alternativa allo zucchero. Dovrebbero essere un’alternativa sana, ma non sempre è così: sono infatti tutt’oggi dubbi e controversi gli effetti sulla salute di dolcificanti come aspartame, saccarina e gli altri. Oggi, un nuovo studio dell’Istituto Ramazzini di Bologna, suggerisce che il sucralosio potrebbe aumentare il rischio di sviluppare la leucemia e altri tipi di tumore.

Poche calorie ma…
Gli edulcoranti artificiali sono pubblicizzati per offrire poche calorie a parità di potere dolcificante. Per questo motivo sono aggiunti a bevande e altri cibi detti «light» o ipocalorici. Ma ridurre le calorie è più importante dei possibili effetti, specie a lungo termine, sulla salute? Dipende. Anche perché un eccesso di calorie non ha solo a che fare con il peso o il grasso in eccesso, ma anche con la salute. Nonostante ciò, è sempre bene sapere cosa si sta assumendo, anche se poco calorico.

Lo studio
I ricercatori del Ramazzini hanno condotto questo studio su modello animale. Hanno alimentato 457 topi maschi e 396 femmine con diverse quantità di sucralosio. I risultati hanno evidenziato un significativo aumento dell’incidenza di tumori, tra cui la leucemia, nei roditori maschi. «Questo studio – si legge nel rapporto pubblicato su International Journal of Occupational and Environmental Health – non supporta precedenti dati secondo i quali il sucralosio è biologicamente inerte».

Maggiori prove
Come sempre avviene per molti studi, i ricercatori avvertono che per dimostrare che il sucralosio è innocuo occorrono ulteriori ricerche. «Sono necessari maggiori studi per dimostrare la sicurezza del sucralosio, inclusi nuovi e più adeguati bioesami sui ratti – continua il rapporto – Considerato anche che milioni di persone sono probabilmente esposte alla sostanza. Studi si follow-up sono urgenti».

Il sucralosio
Il sucralosio, quale dolcificante, fu scoperta nel 1976 e poi nel 2002approvato per il consumo umano in Europa e Gran Bretagna. In quest’occasione il Comitato Scientifico Europeo sugli Alimenti l’aveva dichiarato «non pericoloso per il sistema immunitario». Oltre a ciò si riteneva che «non causa tumori, infertilità, non pone rischi per la gravidanza e non influenza i livelli di zucchero nel sangue». Ma, da allora, sono passati quattordici anni.

I produttori non sono d’accordo
Come ci si poteva aspettare, i produttori del dolcificante non si dicono d’accordo con i risultati dello studio. L’Heartlands Food Products, difatti, in una nota respinge seccamente il lavoro dei ricercatori italiani. L’azienda sostiene che «le autorità regolatorie e quelle per la sicurezza alimentare hanno trovato inaffidabili altri studi condotti dall’Istituto Ramazzini. Il gruppo conduce di routine studi con disegni non convenzionali ed è stato criticato per il fatto di non seguire standard per la valutazione della sicurezza riconosciuti a livello internazionale. La verità è che l’evidenza scientifica supporta fortemente l’affermazione che il sucralosio è sicuro e non causa tumori». Infine, l’Heartlands Food Products ricorda che sono oltre 110 gli studi che, in 20 anni, hanno esaminato il dolcificante. E che anche l’Us National Cancer Institute supporta le conclusioni delle varie autorità regolatorie internazionali, secondo cui «non c’è legame tra sucralosio e cancro». Nel dubbio, meglio evitare i cibi edulcorati.