26 maggio 2019
Aggiornato 09:00
Medicina ayurvedica: aggravamento di Pitta

Bruciore di stomaco e sete eccessiva? Ecco cosa ne pensa la medicina ayurvedica

Rimedi naturali per la pirosi gastrica e altri sintomi tipici di un aggravamento Pitta

La medicina ayurvedica, a differenza di quella classica occidentale, considera ogni persona – e quindi ogni malattia – un individuo a sé. Per questo motivo adotta cure e rimedi naturali in maniera totalmente personalizzata. Alla stregua della medicina omeopatica, fa riferimento al sintomo e lo utilizza come base per la scelta della cura più idonea.

La pirosi gastrica è un tipico sintomo di un’alterazione di Pitta
Questa antichissima medicina di origine Asiatiche utilizza tre dosha di riferimento. Il termine – di origine sanscrito ─ significa «danno». Il dosha, in sostanza, è un qualcosa che ha la possibilità di alterare la condizione attuale. I tre dosha della medicina ayurveda sono formati da un’aggregazione di due elementi naturali: Vata (Spazio e Vento), Pitta (Fuoco e Acqua) e Kapha (Terra e Acqua). Il bruciore di stomaco è un tipico segno di squilibrio del Dosha Pitta.

  • Approfondimento: caratteristiche del Dosha Pitta
    È formato da due elementi: Tejas (Fuoco) e Jala (Acqua). È il dinamismo puro, forza Rajasica, è la potenza metabolica che risiede in ogni organismo. È associato alla digestione e alla formazione del cosiddetto «fuoco digestivo» o Agni. Ma anche alla trasformazione cellulare, ai meccanismi di regolazione corporea, alla vista eccetera. Tutte le alterazioni che riguardano il colore, il calore, gli odori, il riscaldamento di liquidi corporei, l’arsura e le emozioni eccessiva fanno pensare a un disequilibrio di Pitta.

Altri segni di squilibrio di Pitta
Chi ha un’alterazione del dosha Pitta potrebbe accusare anche uno o più di questi sintomi: sete eccessiva, ipersudorazione, odore del corpo sgradevole o forte, febbre o aumento della temperatura corporea, infiammazione, eruzioni cutanee, vampate di calore, acne, ulcere, mal di gola, alitosi, occhi rossi, urina scura e ingiallimento degli annessi cutanei.

  • Approfondimento: La personalità dell’individuo Pitta
    Gli individui che hanno anche la costituzione Pitta (Pitta Prakruti) sono in grado di elaborare al meglio le informazioni che gli vengono fornite. Si tratta di persone fortemente dinamiche, sportive e intelligenti ma anche gioiose e facilmente sovraeccitabili. Tuttavia hanno la tendenza a essere particolarmente irosi e «biliosi», non a caso anche la bile prodotta dalla cistifellea è sotto il dominio di Pitta.

Rimedi naturali e ayurvedici per un Pitta aggravato
Ghee medicato
: Il rimedio d’elezione è il ghee, un tipo di burro chiarificato con metodi differenti da quello occidentale. Si trovano anche vari tipi di ghee medicato – facili da fare anche in casa – che contengono sostanze che possono ridurre Pitta a livello digestivo. Per esempio si può preparare con le foglie di coriandolo.

Aloe vera e limone: un altro ottimo rimedio per ridurre Pitta e l’acidità di stomaco. Si sceglie un succo di aloe freschissimo e si aggiunge del succo di limone appena spremuto. Il rimedio non è adatto se si soffre di reflusso gastroesofageo.

Lassi: Il lassi è un rimedio ayurvedico molto tipico, ottimo per spegnere il «fuoco» di stomaco. Si prepara miscelando una parte di yogurt fresco con 3 o 4 di acqua. Si può anche aggiungere un poco di zucchero per rendere il gusto più piacevole.

Farina di cereali germogliati
La farina ottenuta da frumento e riso germinato può essere un ottimo sostituto di quella tradizionale se si ha un Pitta aggravato. Con questa si può preparare pasta, torte o altri piatti che prevedono l’uso dei cereali.
 

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