12 luglio 2020
Aggiornato 01:30
I probiotici migliori li trovi negli alimenti

Intolleranze e allergie alimentari, i cibi fermentati che hanno guarito un’intera famiglia

L’incredibile esperienza di Donna Schwenk, che ha curato la famiglia affetta da disturbi alimentari, colon irritabile, problemi alla vista e stanchezza cronica con il solo utilizzo di alimenti fermentati

ROMA – Si chiama Donna Schwenk e la sua esperienza con i cibi fermentati è stata talmente incredibile che ha deciso di condividerla con molta gente, arrivando a dirigere una sezione della Weston Price Foundation, un’organizzazione a livello mondiale che si dedica al reinserimento di cibi nutrienti nell’alimentazione umana.

Tutto cominciò alla nascita della sua bambina
Donna Schwenk scrive della sua straordinaria esperienza sul libro «Probiotici naturali in cucina» edito in Italia da Edizioni il Punto di Incontro. La scrittrice aveva 41 anni quando ha messo al mondo la sua piccola, nata prematura e di poco più di un chilogrammo. La piccola cominciò ad ammalarsi frequentemente di raffreddore, non dormiva la notte, non prendeva peso e rigettava spesso il pasto. Ma un giorno, in un negozio di alimenti biologici, Donna vide un libro sugli alimenti fermentati che attirò la sua attenzione. La neomamma non sapeva che da quel momento in poi la vita della sua famiglia sarebbe totalmente cambiata.

La prima prova: il Kefir su un neonato
Donna dopo aver dato un’occhiata veloce al libro, acquistò del Kefir già pronto e ne aggiunse piccole quantità al latte della bambina. I risultati furono presto visibili: la piccola in un solo mese acquistò ben 2 chili di peso, smise di vomitare e iniziò a dormire la notte.

La seconda, su un’adolescente sempre stanca affetta da sindrome del colon irritabile
Nel libro «Probiotici naturali in cucina», Donna racconta di come la figlia più grande di nome Maci, ormai sedicenne, la mattina si sentisse sempre troppo stanca, con la sindrome del colon irritabile (IBS). Per lei era impossibile toccare un cibo che contenesse frumento. Il caso era più grave di quanto sembrasse, il suo medico consigliò l’asportazione totale della cistifellea, ma la madre si rifiutò. E così iniziò la dieta con i cibi fermentati: a colazione kefir, verdure fermentate ai pasti principali e kombucha da bere a pranzo e cena con, in più, alcuni cucchiai di olio di cocco ogni giorno. Dopo alcuni mesi Maci comincia a stare bene, non è più stanca e ancora oggi può mangiare qualsiasi alimento senza che le faccia male.

Terza prova, sul marito affetto da cataratta
Nel libro edito da Il Punto d’Incontro, Donna racconta di suo marito che non riusciva più a guidare l’auto nelle ore notturne. Aveva una forma di cataratta che si sviluppò nel giro di pochi mesi. Secondo il medico era da operare immediatamente. Il primo occhio subì un’operazione, ma il secondo che aveva una cataratta iniziale, no. La moglie provò a dargli del kombucha, noto alimento fermentato. Ron avrebbe dovuto essere operato entro tre mesi; invece, dopo sette anni, ci vede ancora benissimo. 

Le incredibili virtù dei cibi fermentati
Nel libro «Probiotici naturali in cucina», Donna descrive altre incredibili esperienze raccontate anche da un gruppo di famiglie che ha deciso di sperimentare le virtù degli alimenti fermentati. Tra le pagine del manuale si trovano tante esperienze affascinanti. Ma non solo: il volume, interamente a colori, spiega l’utilizzo del Kefir, del Kombucha, delle verdure fermentate e delle farine di cereali germogliati. E’ un testo di lettura semplice – se non immediata – grazie anche alla grafica piacevole. Al termine del libro si trovano centinaia di ricette per gustare gli alimenti fermentati con il massimo appagamento del palato.