27 maggio 2024
Aggiornato 12:30
Farmaci e prevenzione

Cancro al colon, si previene con un’aspirina

Secondo un recente studio inglese rischio di cancro all’intestino notevolmente ridotto con l’assunzione di aspirina. Minor rischio, anche se si è obesi

LONDRA – Le persone obese affette dalla sindrome di Lynch hanno un rischio altissimo di sviluppare forme tumorali, in particolare il cancro all’intestino. Secondo un recente studio inglese, l’assunzione di aspirina può invece dimezzarne il rischio.

Più pericolo per il sesso maschile
Sebbene lo studio «CAPP2» abbia evidenziato l’aumentato rischio di cancro nelle persone affette da sindrome di Lynch, sembra che gli uomini ne siano più soggetti. Insieme a loro, anche le persone di entrambi i sessi che hanno un BMI superiore a 30. «Questa informazione è importante per informare le persone con un rischio ereditario di cancro intestinale», spiega il professor Matthew Seymour, del Cancer Research (UK).

Anche la genetica fa la sua parte
Non tutte le sindromi sono uguali. Alcuni hanno un difetto in particolare gene, chiamato MLH1. In questi, il rischio è decisamente maggiore. Secondo quanto riportato nel Journal of Clinical Oncology, in queste persone l’assunzione regolare di aspirina può dimezzare il pericolo di sviluppare un tumore. «Lo studio CAPP2 ha già prodotto informazioni preziose, dimostrando che nelle persone con una tendenza ereditaria a sviluppare il cancro del colon il rischio può essere ridotto con l’assunzione dell’aspirina», continua Seymour.

Due anni di studi, 600 mg di aspirina
La ricerca, condotta dall’Università di Newcastle e dall’Università di Leeds, ha esaminato quasi mille pazienti affetti da sindrome di Lynch. A metà persone è stato dato un placebo; all’altra metà 600 mg di aspirina. Al termine degli studi e per i successivi cinque anni, 55 persone avevano sviluppato il cancro intestinale. E quelli che avevano assunto il placebo mostravano circa 3 volte in più la possibilità di sviluppare una forma tumorale.

Minor rischio, anche se si è obesi
Le persone che assumevano aspirina, a differenza del gruppo di controllo, avevano lo stesso rischio di sviluppare il cancro di una persona non obesa. «Mentre la perdita di peso potrebbe essere importante, per molti pazienti con sindrome di Lynch questo può essere difficile, quindi il trattamento con aspirina può essere una soluzione migliore», conclude il professore John Mathers della Newcastle University.