20 gennaio 2020
Aggiornato 06:00
Benefici dell’olio extravergine di oliva

Buone news: l’olio extravergine di oliva previene il cancro del colon

Uno studio italiano ha messo in evidenza come il consumo quotidiano di olio extravergine di oliva potrebbe prevenire l’infiammazione che è alla base della comparsa del cancro intestinale

Ancora conferme derivanti dalla dieta mediterranea e, soprattutto, dal suo ingrediente principe: l’olio extravergine di oliva. Secondo quanto è emerso da un nuovissimo studio italiani, infatti, il condimento salutare per eccellenza aiuterebbe anche a prevenire il cancro del colon-retto. A suggerirlo è stato il gruppo di ricerca coordinato da Antonio Moschetta dell’Università degli studi di Bari. Ecco tutti i dettagli ottenuti dal lavoro scientifico.

Fa bene, ma devi consumarlo tutti i giorni
Il consumo di un olio extravergine di oliva – purché sia di ottima qualità - sembra prevenire l’insorgenza dei tumori dell’intestino. «L'olio extravergine di oliva è ricco di acido oleico, una sostanza in grado di regolare la proliferazione cellulare. In studi preclinici abbiamo potuto simulare geni alterati e stati di infiammazione intestinale, dimostrando che la somministrazione di una dieta arricchita di acido oleico è in grado di garantire notevoli benefici per la salute. Questi effetti positivi sembrano essere dovuti anche alla presenza dell'enzima Scd1 nell'epitelio intestinale, che funziona quale principale regolatore della produzione di acido oleico nel nostro corpo», spiega Moschetta.

 Lo sapevi?
L’acido oleico appartiene al gruppo degli acidi grassi omega-9 ed è presente in buona quantità anche nell’olio di colza e nel suo cugino olio di canola. Buone percentuali si trovano anche nel sego di bue, nell’olio di arachidi, nello strutto, nell’olio di palma, di mais, di soia e di girasole. Ricerche condotte negli ultimi anni hanno dimostrato un ruolo protettivo nei confronti dell’apparato cardiovascolare e nella riduzione del colesterolo.

Lo studio
Pe arrivare a simili conclusioni, gli studiosi hanno provato a inattivare il gene che codifica SCD1 e hanno dimostrato che qualora venisse a mancare l’acido oleico nella dieta quotidiana – e in concomitanza di diminuita produzione endogena a opera di questo enzima – si verifica l’infiammazione intestinale che è all’origine dei tumori spontanei.

Ma con l’olio extravergine il processo si inverte
Per fortuna il processo non è irreversibile e il destino della salute intestinale si può cambiare aggiungendo olio extravergine di oliva. «Se invece nella dieta si aggiunge acido oleico, si ripristina la normale fisiologia intestinale con riduzione dell'infiammazione e protezione contro la formazione dei tumori. Sfruttando le proprietà benefiche dell’acido oleico, in futuro sarà possibile ridurre l’insorgenza del tumore soprattutto nei pazienti con infiammazione intestinale o già precedentemente affetti da questa malattia, e rallentarne la crescita e migliorare i trattamenti antitumorali già in uso, potenziandone l’effetto», conclude Moschetta.  Lo studio è stato condotto grazie a al sostegno dell'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc). I risultati sono stati pubblicati su Gastroenterology.