22 gennaio 2022
Aggiornato 06:30
Consigli per una vacanza serena

Come sopravvivere al jet lag in 5 mosse

Il Jet-lag può causare diversi problemi e disturbi di salute, ma se si seguono alcuni piccoli accorgimenti si può evitare

ROMA – Le vacanze all’estero possono essere molto piacevoli, ma anche complicate se si sposta di molto il fuso orario. Alcuni piccoli accorgimenti possono aiutare a evitare tutti i sintomi causati dalla fastidiosa sindrome da Jet-Lag.

Spegnere l’interruttore si può?
Una recente ricerca riportata su Nature Neuroscience ha scoperto come nel cervello sia presente una sorta di interruttore del ritmo circadiano che potrebbe evitare la sindrome da jet lag, ma anche i disturbi dovuti al cambio stagionale. Secondo Douglas McMahon della Vanderbilt University, è possibile modificare i ritmi sonno veglia stimolando alcuni neuroni attraverso un semplice laser e fibra ottica. Gli studi sono stati condotti per ora solo su modello animale, ma presto il «controllo» dei neuroni arriverà anche per il genere umano.

Una app potrebbe aiutare
Uscita nel 2014, l’applicazione che rivoluziona il modo di «concepire» il jet lag si chiama «Entrain». A idearla sono stati due scienziati di nome Folger e Kirill Serekh della Yale University. La teoria su cui si basa l’app è che le lunghezze d’onda che emettono il colore blu, derivanti dalla luce solare, sono quelle che inviano segnali più forti in termini di regolazione dei ritmi circadiani. A seconda delle varie lunghezze d’onda che si percepiscono, infatti, i nostri ritmi si regolano sul sonno e sulla veglia. L’app sfrutta alcune equazioni matematiche per capire qual è la lunghezza d’onda corretta che serve per evitare i classici sintomi da Jet Lag. Potrebbe quindi «prescrivere» l’uso di una apposita luce nel cuore della notte nel Paese di destinazione o di occhiali colorati per bloccare la luce blu del Sole. L’app è disponibile su: http://entrain.math.lsa.umich.edu/ .

Attenzione a non ingrassare
In merito ai risultati di uno studio condotto dalla Weizmann Institute of Science (Israele), la sindrome da jet lag potrebbe aumentare il rischio di aumentare di peso. «Il problema è che i nostri microbi intestinali vivono completamente al buio, ma presentano questo comportamento circadiano sorprendente. Questi risultati forniscono una spiegazione: le persone con disturbi cronici di cicli giorno/notte a causa di ripetuti jet lag o dei turni a lavoro hanno la tendenza a sviluppare l’obesità o altre complicanze metaboliche», ha spiegato il coordinatore allo studio Eran Elinav.

Cosa fare durante il volo
Durante il volo bisogna tenere lo stomaco abbastanza leggero, quindi si dovrebbero mangiare cibi che non appesantiscano la digestione. Messi al bando zuccheri e carboidrati. Evitare anche sostanze che agiscono sul sistema nervoso come caffè, tè, alcolici – accorgimento da seguire anche all’arrivo. La giusta idratazione è fondamentale in questi casi, quindi è bene portarsi una o più bottiglie di acqua a seconda della durata del volo.

Cosa fare all’arrivo
Mantenere ancora un’alimentazione leggera per un paio di giorni, riducendo al massimo carboidrati, zuccheri, alcolici e bevande stimolanti. Se si è stanchi è bene riposarsi ma è sconsigliabile farlo se non è notte o sera tardi. Al contrario, durante le ore notturne sarà possibile soffrire di insonnia. State fuori, al Sole, il prima possibile, in maniera da adattare i ritmi del corpo a quelli del nostro astro. A tal proposito, nei primi giorni è sconsigliabile l’uso degli occhiali da Sole.