19 settembre 2018
Aggiornato 21:00

Ecco il pasto da consumare sull’aereo: riduce ansia, gonfiore e jet lag

Un professore di Oxford ha creato il primo pasto d’aereo che riduce stress, ansia, sindrome da jet lag e problemi digestivi. Dal gelato all’Echinacea alla barretta risveglia sensi
Professore di Oxford inventa dieta contro ansia e jet lag
Professore di Oxford inventa dieta contro ansia e jet lag (Shutterstock.com)

È un problema abbastanza comune quello dell’ansia mentre si è in volo. Sono molte le persone ad avere paura di volare: le statistiche parlano addirittura di un individuo su due. Il che è molto strano se si considera che è molto più rischioso viaggiare in auto. Mediamente, ogni anno volano circa 3 miliardi di persone. E secondo l’Harvard University le possibilità di morire a causa di un incidente aereo sono una su 11 milioni (o una su 45 milioni secondo il MIT di Boston). Mentre le probabilità di perdere la vita in auto è di una su 36.512, a detta dell'Università di Oxford. Insomma, viaggiare in aereo non è poi così rischioso, ma se proprio la paura prende il sopravvento, ci viene in soccorso la dieta creata da un professore di Oxford.

Una dieta creata ad hoc
Ci sono diversi inconvenienti che si possono verificare durante il viaggio aereo. Tra questi i problemi di digestione, aerofagia, ansia e – ovviamente – il classico Jet Lag. Ma forse tutto ciò potrà diventare solo più un ricordo grazie all’innovativa idea di un professore di Oxford: Charles Spence. Lui è stato reclutato da una compagnia aerea britannica low-cost, la Monarch. L’idea è quella di mettere a punto dei cibi che possano sradicare tutti i problemi in un’unica soluzione. «Viaggiare è uno di quei momenti in cui ci sentiamo sotto pressione e di corsa, quindi mangiare bene passa spesso in secondo piano», racconta Spence.

Riduce lo stress dei viaggiatori
La dieta perfetta ideata da Spence promette anche di «energizzare e ridurre lo stress dei viaggiatori». Tra le varie proposte alimentari, emergono quelle più curiose come il gelato all’Echinacea che ha lo scopo di rafforzare il sistema immunitario. Imperdibile anche il dolce mochi di riso con tè verde e lavanda. Mentre l’infuso di erbe ha la peculiarità di ridurre gonfiore e meteorismo. Infine, una gustosa barretta con nocciole, funghi e pomodori: il suo compito è quello di tenere i vostri sensi svegli.

Tutto inizia con un gelato
Strano a dirsi perché generalmente viene servito per ultimo. Invece, in questo caso il gelato viene offerto prima del decollo. Il motivo? Si riduce il rischio di trasmettere qualche malattia virale da passeggero a passeggero. Il colore (nero) non è necessariamente invitante anche se lo scopo di Spence è quello di scaturire ricordi relativi ai dolci della prima infanzia.

Dopo il gelato, il mochi
Quando l’aereo è decollato si passa al mochi, un dolce tradizionale nipponico preparato con riso glutinoso (che, a dispetto del nome non contiene glutine). A detta del professore di Oxfrod, forma, colore e consistenza indurrebbero il relax dei passeggeri. Un effetto del tutto simile a quello della classica gomma da masticare.

Per digerire, l’infuso di erbe
Camomilla, semi di finocchio e alghe sono gli ingredienti della tisana sgonfia pancia che viene servita a trenta minuti dalla partenza. Il tutto condito con un biscotto croccante che stimola la digestione.

E per finire…il risveglio dei sensi
Nocciole caramellate, polvere di funghi e pomodori: ecco la barretta che risveglia i sensi e vi dà la carica prima dell’atterraggio. «Mi è piaciuto lavorare con Monarch per far sì che il cibo - che può essere anche un potente strumento psicologico e fisiologico - creasse il primo vero pasto felice e trascinasse il più velocemente possibile i viaggiatori in quel mood da vacanza».

Che dire? Le premesse sono ottime. Non resta altro da fare che testarne l’efficacia.