17 luglio 2019
Aggiornato 08:30
I consigli dei pediatri per vivere le vacanze in serenità

Compiti per le vacanze, lo stress è in agguato ma il rimedio c’è

Dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps) ecco tutti gli utili consigli per affrontare al meglio la fine della scuola e vivere le vacanze in serenità e senza stress

ROMA – Il conto alla rovescia è cominciato. Mancano ormai pochi giorni alla fine della scuola e sono diversi milioni gli studenti italiani che attendo con ansia che suoni per l’ultima volta la campanella. Sarà il segnale dell’inizio delle tanto desiderate vacanze. Via zaini, quaderni e penne; addio sveglie all’alba e basta con l’ansia da interrogazione. Ma è davvero così per tutti? No, perché lo stress da compiti per le vacanze è in agguato. Ecco però come porvi rimedio.

STRESS E NON SOLO – Per molti studenti, ahimè, il periodo estivo non coincide del tutto con quello della vacanza. C’è infatti chi deve «riparare»; chi deve recuperare e chi, anche se non ha di questi problemi, deve comunque fare i conti con un eccessivo carico di compiti. Per questi e tutti gli altri che possono soffrire di questa situazione, ecco arrivare i consigli dei pediatri della SIPPS. «Alla fine della scuola – spiega il dottor Leo Venturelli, pediatra di Famiglia Asl di Bergamo – i bambini hanno diritto a un giusto riposo: il ritmo della giornata cambia, al mattino non c’è più la corsa del dovere arrivare a scuola in orario. L’organismo trae giovamento dalla modifica delle abitudini sia sul piano fisico, sia su quello psicologico: vivere all’aria aperta più tempo, giocare, cambiare stile di vita, conoscere nuovi amici, avere meno stress sono tutti fattori positivi in quasi tutti i bambini».

STACCARE LA SPINA – Le vacanze estive dovrebbero essere l’occasione per staccare, «Ma staccare la spina per tanto tempo, in genere per tre mesi – precisa il dott. Giuseppe Di Mauro, Presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale – significa spesso dimenticare molto di quello che si è appreso durante l’anno: ecco allora i compiti che diventano spesso incubo e disagio non solo per il bambino, ma per tutta la famiglia. La SIPPS non vuole entrare nel merito del dibattito sulla utilità o meno dei compiti, ma può dare delle indicazioni che aiutino genitori e figli ad affrontare serenamente i compiti delle vacanze».

TUTTI I CONSIGLI – Ecco dunque qualche utile consiglio per grandi e piccoli da parte della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale:

- Iniziate le vacanze con una stacco completo del bambino dai problemi scolastici per almeno 20 giorni, per permettergli un cambiamento significativo delle sue abitudini. Questo stimola molti sensori dell’organismo, in particolare la reattività ormonale e l’apparato immunitario.

- Iniziate il riavvicinamento alle materie con la lettura di libri, cosa spesso accettata meglio dai bambini in quanto non si presenta come un esercizio o come un obbligo scolastico; ancor meglio se voi stessi come genitori fate vedere di essere interessati a leggere.

- Suddividete i compiti in base ai giorni di vacanza che rimangono, cercando di dare circa un’ora di tempo al giorno a compiti di diverse materie per dedicare il tempo restante alle attività all’aria aperta.

- Cercate di rendere i compiti di matematica e di grammatica come dei giochi a quiz, stile esercizi delle parole crociate, mostrando come genitori interesse a trovare il giusto risultato.

- Bilanciate i tempi della giornata, dando spazio ai compiti ma in proporzione anche ai giochi su tablet o computer e a quelli insieme agli amici per non penalizzare gli uni o gli altri in modo troppo netto.

- Seguitelo nei compiti ma non sostituitevi a lui negli esercizi: il bambino deve rendersi conto ed essere consapevole delle proprie reali capacità.

- Se possibile, organizzate dei «gruppi di studio» con qualche amico, vicino di casa o di ombrellone. Può diventare divertente incontrarsi un’ora al giorno quando fa meno caldo e fare i compiti insieme.

- Fate scegliere a vostro figlio il momento in cui preferisce dedicarsi allo studio.

- Dedicate il tempo ai compiti possibilmente in un luogo tranquillo e lontano da qualsiasi tipo di distrazione.

- Se sono state assegnate ricerche a soggetto libero, stimolate il bambino o ragazzo a eseguire una relazione su un animale, una pianta incontrati nelle vacanze o su una località o sito storico archeologico che lo ha colpito durante l’estate, corredando la ricerca con foto o reperti.