26 agosto 2019
Aggiornato 07:00
Bambini allergici a causa dell’ambiente

Allergie: la causa può essere l’esposizione allo smog nel primo anno di vita

Se il bambino soffre di allergie, può essere stato esposto all’inquinamento durante il primo anno di vita. Un nuovo studio afferma che le allergie al cibo, alla polvere, agli acari, alle muffe e anche agli animali domestici potrebbero essere state provocate dall’inquinamento atmosferico

VANCOUVER – Dietro alla sempre maggiore diffusione delle allergie tra i bambini potrebbero esserci l’inquinamento dell’aria (o smog) e l’esposizione a questo nella prima infanzia. Ecco quanto suggerito da un nuovo studio che dimostra come l’esposizione all’inquinamento atmosferico possa aumentare in modo significativo il rischio di sviluppare una qualche forma di allergia.

BIMBI SEMPRE PIÙ ALLERGICI – Sono sempre più i bambini che soffrono di allergie. E di quelle più disparate come l’allergia a certi alimenti, alla polvere e alle muffe, agli acari, agli animali domestici e così via. Un fenomeno tanto in crescita quanto inspiegabile. Oggi, però, un nuovo studio prova a fornire una spiegazione. Secondo i ricercatori canadesi dell’University of British Columbia, la sensibilità agli allergeni sarebbe associata con l’esposizione all’inquinamento atmosferico da traffico urbano durante l’infanzia.

IL RISCHIO È UNA VOLTA NATI – Il dott. Michael Brauer e il dott. Hind Sbihi hanno scoperto che non vi era un legame tra le madri esposte all’inquinamento atmosferico durante la gravidanza e il rischio di allergie nei loro bambini. Il problema si presentava invece una volta che i bambini erano nati e poi esposti all’aria inquinata (sia all’esterno che all’interno delle case). La buona notizia è che, invece, i bambini che vivono con animali pelosi, e senza garage annesso alla casa, avevano più probabilità di non soffrire di sensibilità agli allergeni. La stessa cosa avveniva se in casa vi era un fratello più grande o se il bambino frequentava un asilo nido: secondo i ricercatori l’esposizione ad allergeni come il pelo di animale o altri bambini può, per contro, essere protettivo. Lo studio è stato pubblicato su Environmental Health Perspectives.