10 dicembre 2019
Aggiornato 01:30
scoperta una nuova univoca connessione tra le malattie

E’ ufficiale: diabete e Alzheimer sono collegati

Gli scienziati scoprono nuovo collegamento tra il diabete e la malattia di Alzheimer. La glicemia e i suoi livelli possono essere coinvolti nello sviluppo della patologia che distrugge la mente e i ricordi

ST. LOUIS – Che diabete e Alzheimer potessero avere un qualcosa in comune era già stato ipotizzato. Ma, oggi, gli scienziati della Washington University School of Medicine di St. Louis hanno trovato una nuova univoca connessione tra i livelli di zuccheri nel sangue e quelli delle placche amiloidi nel cervello.

GLICEMIA E CERVELLO – Alti livelli di glucosio nel sangue e problemi di gestione della glicemia si ritiene possano avere a che fare con un’infiammazione organica. E sarebbe questa una possibile causa anche di malattie degenerative come l’Alzheimer. A tale ipotesi ora si aggiunge la scoperta, pubblicata sul The Journal of Clinical Investigation, che elevati livelli di glucosio nel sangue possono aumentare rapidamente i livelli di beta-amiloide, un componente chiave delle placche cerebrali tipiche dei malati di Alzheimer. Ed è proprio l’accumulo di queste placche a essere ritenuto un driver precoce della complessa serie di modifiche causate dall’Alzheimer nel cervello.

EFFETTI MOLTO NOCIVI – Il diabete non avrebbe dunque effetti nocivi soltanto sul metabolismo e la salute in generale. «I nostri risultati – sottolinea infatti la dott.ssa Shannon Macauley – suggeriscono che il diabete, o altre condizioni che rendono difficile controllare i livelli di zucchero nel sangue, possono avere effetti nocivi sulla funzione del cervello e aggravare malattie neurologiche come l’Alzheimer. Il legame che abbiamo scoperto potrebbe portare a futuri obiettivi di trattamento in grado di ridurre questi effetti». Lo studio, condotto per ora su modello animale, ha mostrato che nei giovani ratti senza la presenza di placche amiloidi nel cervello aumentava del 20%, quando veniva loro raddoppiato il livello di glucosio nel sangue, Quando l’esperimento è stato condotto in ratti più anziani, i livelli di beta amiloide sono aumentati del 40% – una cifra significativa. Lo studio suggerisce pertanto che è fondamentale controllare l’assunzione di zuccheri e i collegati livelli nel sangue, perché il rischio non è solo più quello di sviluppare il diabete, ma anche una malattia devastante come l’Alzheimer.