30 agosto 2025
Aggiornato 00:30
Emergenza caldo

Più pesche, meloni, insalate e pomodori per combattere l'afa

Lo afferma la Confederazione italiana agricoltori, secondo cui «oltre a raddoppiare il consumo d'acqua, le temperature infuocate di questi giorni a Roma, Bologna, Firenze e in tutto il Sud stanno portando in alto gli acquisti di ortofrutta

ROMA - Il caldo torrido è arrivato ed è «subito boom dei consumi di frutta e verdura fresca, con un aumento della domanda che nelle grandi città arriva al 10%». Lo afferma la Confederazione italiana agricoltori, secondo cui «oltre a raddoppiare il consumo d'acqua, le temperature infuocate di questi giorni a Roma, Bologna, Firenze e in tutto il Sud stanno portando in alto gli acquisti di ortofrutta: soprattutto lattuga, carote, pomodori, cetrioli, e poi albicocche, pesche, susine, meloni e angurie».

DISSETANO E RINFRESCANO - «Una scelta giusta - spiega la Cia - per combattere l'afa e i colpi di calore. Frutta e verdura, infatti, non solo dissetano e rinfrescano, contenendo una notevole quantità d'acqua, ma reintegrano i sali minerali persi con l'eccesiva sudorazione e riforniscono di vitamine e sostanze antiossidanti, nutrendo l'organismo e proteggendolo allo stesso tempo dai danni correlati all'esposizione al sole».
«Un cambiamento nelle abitudini alimentari - conclude l'organizzazione agricola - e di conseguenza nel carrello della spesa delle famiglie, che può rappresentare una boccata d'ossigeno per il comparto dopo il crollo dei consumi dei mesi scorsi». Solo nel primo quadrimestre del 2013 «gli acquisti di frutta sono crollati in quantità del 4,2%, mentre gli ortaggi hanno segnato -1,5%».