12 luglio 2020
Aggiornato 01:00
Gravidanza | Parto cesareo

Arrivano le linee guida dell'Iss sui parti cesarei

Documento in 13 capitoli con 21 quesiti e 59 raccomandazioni. L'Italia è il primo paese in Europa per parti con taglio cesareo, con una percentuale salita dall'11% nel 1980 al 28% nel 1996 e al 38% nel 2008

ROMA - Arrivano le linee guida dell'istituto superiore di sanità sul taglio cesareo: un documento in cui si affrontano, sotto forma di 13 capitoli e 21 quesiti, tutti gli aspetti relativi alle indicazioni al taglio cesareo urgente e programmato, oltre a 59 raccomandazioni che fanno riferimento anche all'efficacia e sicurezza di alcune procedure diagnostiche e di manovre impiegate nella pratica routinaria. L'Italia è il primo paese in Europa per parti con taglio cesareo, con una percentuale salita dall'11% nel 1980 al 28% nel 1996 e al 38% nel 2008, e con importanti differenze per area geografica. Tutte le regioni meridionali presentano infatti valori nettamente al di sopra della media nazionale, con un picco record del 60% nel 2008 in Campania, mentre alcune regioni del Nord si collocano, nello stesso anno, notevolmente al di sotto della media nazionale (24% nel Friuli-Venezia Giulia e in Toscana).

Se non vi sono controindicazioni meglio il parto naturale - In primo luogo, se non vi sono controindicazioni, il parto naturale - spiega l'Iss - è preferibile al cesareo sia per il benessere della donna che del bambino. Allora in quali casi si ricorre sicuramente al taglio cesareo? Innanzitutto quando il feto è in posizione podalica fino alla fine della gravidanza, nonostante le manovre esterne eseguite dal medico sotto controllo ecografico, quando la placenta copre completamente o parzialmente il passaggio del feto nel canale del parto e ancora quando la madre è diabetica e il peso stimato del feto supera i quattro chili e mezzo. Infine, quando sussiste il pericolo di trasmissione materno-fetale di malattie infettive (infezione da Herpes simplex virus, da virus dell'epatite C e B e da virus da immunodeficienza acquisita).