14 dicembre 2019
Aggiornato 00:30
Salute. Nuova influenza

Tamiflu sotto inchiesta: forse poco efficace contro l'influenza A

Inchiesta condotta congiuntamente dal British Medical Journal e dalla televisione britannica Channel 4

ROMA - Non ci sono le prove che il Tamiflu, l'antivirale più utilizzato contro l'influenza A/H1N1, sia realmente efficace per prevenire le complicazioni come la polmonite. Lo scrive l'edizione online del britannico Guardian, citando uno inchiesta condotta congiuntamente dal British Medical Journal e dalla televisione britannica Channel 4.

Secondo l'inchiesta, i dati che il Tamiflu riduca le complicazioni sono insufficienti. Una squadra di ricercatori guidata dal Professor Chris Del Mar dell'Università di Bond, in Australia, dopo aver analizzato 20 casi clinici, ha criticano «l'assenza di dati di qualità» forniti dagli autori dei test o dalla stessa Roche che produce il Tamiflu. Gli effetti del Tamiflu per ridurre il rischio di complicazioni dell'influenza nell'adulto senza altre patologia sono giudicati «poco affidabili».

Per il professor Nick Freemantle e la dottoressa Melanie Calvert, dell'Università di Birmingham, «il Tamiflu può ridurre il rischio di polmonite nei soggetti sani ma il beneficio è minimo e gli effetti collaterali devono essere presi in considerazione». I ricercatori concludono che il Tamiflu, vista la sua moderata efficacia, non dovrebbe essere utilizzato regolarmente contro l'influenza stagionale.

In una conferenza stampa ieri, Roche ha ribadito «la solidità e l'integrità dei dati che provano l'efficacia e la sicurezza del Tamiflu e degli esperimenti clinici». Roche ha sottolineato che secondo dati americani, l'utilizzo degli anti-virali è «il solo che faccia una differenza nell'evoluzione clinica di pazienti ricoverati nei due giorni successivi alla comparsa dei sintomi». Il Tamiflu è in commercio da 10 anni ed è stato utilizzato da 68 milioni di persone nel mondo.