19 giugno 2019
Aggiornato 04:30
Gasparri: «Necessaria inchiesta delle Camere»

Nuova influenza, fa discutere la gestione dell'emergenza

La Francia vende dosi in eccesso. L'Italia non vende i vaccini. Idv-Udc-Radicali: «La maggioranza è divisa ma il problema resta»

ROMA - Le opposizioni insistono per il varo di una inchiesta parlamentare sui vaccini contro l'influenza H1 N1 acquistati dall'Italia sulla quale la maggioranza ha posizioni diverse. Da Idv a Udc, passando per i Radicali, è un coro di richieste affinchè il Parlamento non restio a guardare.

«Il capogruppo Pdl Gasparri - sottolinea Silvana Mura, membro Idv della commissione affari sociali chiede da giorni di fare luce sulle scorte di vaccino. Oggi il presidente Palumbo risponde parlando di polemiche pretestuose. Considerata l'autorevolezza dei due esponenti del Pdl si può affermare che la maggioranza è spaccata sull'ipotesi di un'inchiesta parlamentare e ci domandiamo per quale motivo Nella gestione dell'intera vicenda dell'influenza A ci sono molte zone oscure sulle quali è opportuno fare luce, ad iniziare dalla secretazione dei contratti relativi all'acquisto dei vaccini, già denunciata dalla Corte dei Conti. La richiesta di un'inchiesta parlamentare, oltre ad essere uno strumento di estrema trasparenza, sarebbe la soluzione migliore per dimostrare che tutto ha funzionato alla perfezione nella gestione dell'emergenza, rassicurando e dando fiducia per il futuro ai cittadini sull'efficienza dello stato».

«Sia alla Camera che al Senato - prosegue - sono già state istituite apposite commissioni sugli errori sanitari e par far partire il tutto basterebbe una leggina da approvare in poche settimane. Al contrario voler liquidare il tutto come polemiche pretestuose ordite dall' opposizione non regge perchè da l'idea che ci sia qualcosa da nascondere».

«Sulla produzione, la stipula dei contratti e l'acquisto delle milioni di dosi di vaccino anti influenzale - dice Maurizio Ronconi, dell'Udc- si è giocato un vero e proprio insider trading «globalizzato». Quello che dispiace e preoccupa è che l'Italia non si sia sottratta da questa colossale speculazione alla quale oggi si vorrebbe riparare vendendo i vaccini al terzo mondo ed alzando le nebbie di una polemica all'interno della stessa maggioranza di governo». A giudizio del dirigente Udc, dunque, è indifferibile una commissione di inchiesta che vada a verificare che effettivamente sono stati i burattinai della vicenda, di quali guadagni abbiano beneficiato tutti i componenti della «filiera» e quali erano in realtà i contenuti dei contratti di acquisto dei vaccini».